[Flamenco/Pop] Bilingue – En El Medio De To’ (2009)

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  To’ A La Vez – En El Medio De To’ – Persi – Gritos Escritos – Fin Del Mundo – Ci Sei Anche Tu – Faiz – Ancora Un Passo – Todos Los Martes – Pa’ Reir Pa’ Llorar – Mucho Gusto – Hoy No – Pan Pa’ Hoy – Cstv http://www.bilinguemusic.comhttp://www.myspace.com/bilinguemusic Premessa necessaria:

 

To’ A La Vez – En El Medio De To’ – Persi – Gritos Escritos – Fin Del Mundo – Ci Sei Anche Tu – Faiz – Ancora Un Passo – Todos Los Martes – Pa’ Reir Pa’ Llorar – Mucho Gusto – Hoy No – Pan Pa’ Hoy – Cstv

http://www.bilinguemusic.com
http://www.myspace.com/bilinguemusic

Premessa necessaria: un genere come il flamenco, musica che più popolare non si può, riesce raramente ad essere credibile se suonato da gente che autoctona non è, a meno che non sia rivisto, rimaneggiato ed interpretato con una voce personale e nuova.
Se bisogna fare musica etnica, la si faccia, ma rimanendo collegati alle proprie radici; se l’intento è invece quello di fare world music, l’ispirazione “etnica” deve necessariamente essere filtrata in maniera personale, pena la noia.

Basta una traccia di questo album per giudicarlo: prendetene una qualsiasi, che sia “Ci Sei Anche Tu”, ballad sforzatamente elettronica, o “Mucho Gusto”, appesantita da un arrangiamento di fiati terribilmente stereotipato, per capire che quello che abbiamo di fronte è un album di poco gusto. Un lavoro sicuramente dettato dall’amore per un genere e che piacerà a prescindere agli amanti di questo, ma che non impressionerà nessun altro, vuoi per l’accanimento scolastico con cui è suonato, vuoi per il suo essere piatto e incapace di coinvolgere l’ascoltatore.

Di sicuro i Bilingue suonano bene, ma “En El Medio De To’” risente, ad ogni traccia, di arrangiamenti approssimativi, testi spesso banali, e di un senso di straniamento generale causato in primis da quello che doveva essere il suo punto di forza: il cantato in due lingue. Chiaramente, i pezzi meglio riusciti sono quelli più legati alla tradizione, mentre gli strafalcioni si commettono quando si cerca di sperimentare con un approccio assolutamente troppo poco curato per risultare credibile.

I Bilingue sono la dimostrazione che dei bravi musicisti non producono per forza bella musica, per quanto tecnici, e che l’amore per la musica etnica raramente porta a creare capolavori, a meno che non si sia posseduti dalla furia sperimentatrice, o da quella della ricerca filologica.

Francesca Stella Riva

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