[Folk Pop] Bandabardò – Ottavio (2008)

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  Bambino – Bambine cattive – Timido tango  – Balla ancora – La mauvaise réputation – Lilù si sposa – ‘O ‘guerriero ‘nnammurato – La ballata di don Gino – Le ballerine – Senza parole  – Viva la campagna – La vedova Begbick – Porto Cabagna  – Armistizio Sito ufficiale della Bandabardò Etichetta discografica Dispiace

 

Bambino – Bambine cattive – Timido tango  – Balla ancora – La mauvaise réputation – Lilù si sposa – ‘O ‘guerriero ‘nnammurato – La ballata di don Gino – Le ballerine – Senza parole  – Viva la campagna – La vedova Begbick – Porto Cabagna  – Armistizio

Sito ufficiale della Bandabardò
Etichetta discografica

Dispiace vedere i Bandabardò così giù di forma: come spesso accade ai gruppi in fase di crisi  creativa, puntano in alto ad una specie di concept – o meglio di dramma teatrale per come la dicono loro – che racconta la vita di Ottavio.
I temi sono gli stessi di sempre, con un po’ di denuncia sociale, un po’ di sindrome da Peter pan, un po’ di voglio andare a vivere in campagna. Cose molto dignitose in sé ma che  suonano vuote e pedanti se non supportate dalla freschezza un po’ naif dei primi lavori.

Musicalmente la ricerca è molta, con arrangiamenti raffinati che vanno a pescare in diversi generi, dal folk di base al jazz, al latino all’etnico, risultando addirittura spesso troppo patinati e centrali rispetto alla storia raccontata.
Insomma i nostri sembrano incasellati in quel meccanismo di autoplagio senza convinzione che in fondo è il destino di molti musicisti che trovano la propria nicchia, ma che risulta penalizzante soprattutto per gruppi come loro che puntavano molto sul tono da cantastorie che necessita di ispirazione e freschezza per non cadere nella banalità. Peccato, forse serve una scossa, o il coraggio di mettere la parola fine all’avventura.

Samuele Rudelli

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