Gaia Riva Tutto Cade (Parte 1)

3.5/5
Primo di due EP per la cantante bresciana Gaia Riva, che ritorna sulle scene a tre anni da “Frantic” con “Tutto Cade (parte 1)” e molte novità rispetto al passato: innanzitutto la lingua, ora l’italiano, ma anche le sonorità, che si allontanano (apparentemente) dal rock, per spostarsi verso un mondo a metà tra il puro

Primo di due EP per la cantante bresciana Gaia Riva, che ritorna sulle scene a tre anni da “Frantic” con “Tutto Cade (parte 1)” e molte novità rispetto al passato: innanzitutto la lingua, ora l’italiano, ma anche le sonorità, che si allontanano (apparentemente) dal rock, per spostarsi verso un mondo a metà tra il puro cantautorato e il pop di classe. Da questo punto di vista va elogiato lo splendido lavoro di Andrea Noto, insieme alla cantante dagli inizi della carriera, che ha saputo capire l’evoluzione di cui necessitava la sua proposta a questo punto della carriera.

La scelta di dividere l’album in due parti raggiunge l’effetto desiderato: non solo la varietà della proposta riesce a tenere l’ascoltatore sempre sull’attenti, ma crea la voglia di avere tra le mani il capitolo successivo, creando la giusta attesa… La scelta del primo singolo è caduta su “20 Ragioni”, forse perché pensato come il brano più vendibile, ma in realtà le possibilità erano molteplici: “Megafono Che”, per esempio, o la stessa title track avrebbero potuto compiere lo stesso lavoro più che degnamente, a dimostrazione della qualità del prodotto. Su tutto, in ogni caso, continua a spiccare la splendida voce di Gaia, che nel panorama musicale italiano si distingue per l’assoluta originalità.

Luca Garrò


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