Garbage Not Your Kind Of People

Garbage Not Your Kind Of People Recensione 3/5
Tornano dopo sette anni e una dichiarazione d’indipendenza. I Garbage presentano “Not Your Kind Of People”, disco prodotto da Stunvolume, etichetta di proprietà della stessa band, in seguito alla separazione (non proprio amichevole) con la Warner. Ilsingolo “Blood For Poppies” ha anticipato la pubblicazione e l’identità del nuovo lavoro: una base rock con numerose contaminazioni

Tornano dopo sette anni e una dichiarazione d’indipendenza. I Garbage presentano “Not Your Kind Of People”, disco prodotto da Stunvolume, etichetta di proprietà della stessa band, in seguito alla separazione (non proprio amichevole) con la Warner. Ilsingolo “Blood For Poppies” ha anticipato la pubblicazione e l’identità del nuovo lavoro: una base rock con numerose contaminazioni elettroniche e sterzate pop. Una vera e propria miscela di stili, tra suoni distorti, manipolazioni e atmosfere che ricordano gli 80s. Un lavoro sostanzialmente energico, ma con un cuore melodico. Dopo le più eccentriche “Automatic Systematic Habit” e “Big Bright World” il disco si distende sulle note della title track e dell’eterea “Sugar”. Due ballad in cui la Manson ripone tutta la sua sensualità e che allentano una tracklist fino a quel momento più solida. In chiusura ancora un’impennata rock (forse la più aggressiva) con “Man On A Wire” e un atterraggio morbido sulle note di “Beloved Freak”.

Tutto sommato un album onesto che non delude, ma che non esalta. Si tiene in equilibrio tra ritmi incalzanti e sfumature seducenti, tra effetti sintetici e scariche di adrenalina, mostrando ancora una volta la personalità multiforme della formazione.

Riccardo Rapezzi


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