[Hip – Hop] Night Skinny – Metropolis Stepson (2010)

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http://www.nightskinny.eu/http://www.myspace.com/nightskinny Opera insolita per l’attuale scena hip hop italiana – in debito di stimoli originali e persa in una sterile autoreferenzialità – questo “Metropolis Stepson” di Luca Paci aka Cee Mass aka Night Skinny (fine degli aka). Dalla sua tana milanese, uno studio di registrazione in zona Navigli, il produttore di origini molisane ha chiamato


http://www.nightskinny.eu/
http://www.myspace.com/nightskinny

Opera insolita per l’attuale scena hip hop italiana – in debito di stimoli originali e persa in una sterile autoreferenzialità – questo “Metropolis Stepson” di Luca Paci aka Cee Mass aka Night Skinny (fine degli aka). Dalla sua tana milanese, uno studio di registrazione in zona Navigli, il produttore di origini molisane ha chiamato a raccolta alcuni dei campioni del rap underground italico, dai fratelli Esa (Il segreto è nei palazzi) e Tormento (Traffic) a Lugi (You and I), passando per Op’Rot (Duorm e I Go to Sleep) e Lord Bean (Chiacchiere e immagine), più una manciata di ospiti internazionali come M. Sayyid e H.Priest degli Anti-Pop Consortium (Hand Made Grenade) e Vordul Mega (Phantom), e ha dato vita a un interessante concept album, triplice omaggio a Metropolis di Fritz Lang, a Milano e al concetto di metropoli in generale.

Ciò in cui riesce Night Skinny con “Metropolis Stepson” è il rendere in musica un’atmosfera coesa e compatta, elemento di solito assente nei dischi hip hop. Supportato da mc talentuosi e forte di sonorità elettroniche suggestive, il producer trasmette quel senso misto di malinconia, oppressione, ma anche di energia che la Città infonde negli animi umani. Non tutti i brani, ovviamente, convincono allo stesso modo, ma piccoli gioielli come l’accattivante “You and I”, l’arrabbiata “Duorm” o “Hand Made Grenade” – per non parlare delle conclusive “La musica sorride a tutti” e “Metropolis”, che rimandano all’hip hop jazzato di “All Things to All Men” della Cinematic Orchestra – danno l’idea di un potenziale creativo non indifferente.

Ulteriore nota positiva, il doppio packaging del disco, curato e originale, che contribuisce a rendere “Metropolis Stepson” un bell’oggetto oltre che un bell’album (e in tempi di download anarchico è un motivo in più per spendere qualche soldo e comprarselo).

Marco Agustoni

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