[Indie Pop] Music For Eleven Instruments – Business is a Sentiment (2010)

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www.myspace.com/musicforeleveninstrumentshttp://www.myspace.com/littleredbirdsrecords Salvatore Sultano, ex Flugge, decide un giorno di chiudersi in camera e registrare dei pezzi, da solo, utilizzando tutto quello che gli capiti a tiro e sappia suonare. Il risultato di questa operazione è un interessante mix dei primi A Toys Orchestra con i Grizzly Bear e i compianti Sparklehorse, che mostra da subito

www.myspace.com/musicforeleveninstruments
http://www.myspace.com/littleredbirdsrecords

Salvatore Sultano, ex Flugge, decide un giorno di chiudersi in camera e registrare dei pezzi, da solo, utilizzando tutto quello che gli capiti a tiro e sappia suonare. Il risultato di questa operazione è un interessante mix dei primi A Toys Orchestra con i Grizzly Bear e i compianti Sparklehorse, che mostra da subito il fianco per quanto riguarda la qualità della registrazione ma si mette comunque in risalto come uno dei lavori più interessanti di quest’anno, insolitamente avaro di bellezza.

I pezzi sono benissimo congegnati, semplici e popolari a volte, complici un mandolino e un violino che sa di tango o un andamento da banda di paese, e altre volte più percussivi e smaccatamente pop, tanto da avvicinarsi al territorio dei migliori Eels, dei quali Salvatore condivide il percorso solistico mascherato da band e l’attitudine all’isolamento creativo.
Per essere il lavoro di un singolo alle prese con un mondo interiore ed una quantità di ispirazioni decisamente debordanti, “Business is a Sentiment” è un bellissimo risultato.
L’unica pecca evidente è una certa ripetitività nei pezzi, una sorta di “sindrome della cameretta” che isola dal confronto (confronto musicale, sia beninteso, quello che si ha con gli altri musicisti in studio di registrazione o in sala prove) e impedisce di vedere in maniera critica il proprio operato, col risultato di cadere spesso nelle stesse forme, nelle stesse ispirazioni. Niente di male: il tour promozionale con gli Hc-B, una band post ispiratissima e più che formata, non potrà che portare a nuovi e migliori arrangiamenti, che potranno dare spessori diversi a quella che, a parte tutto, è un’ottima base.

Francesca Stella Riva

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