[Indie, Pop Rock] Hanson – The Walk (2008)

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Ngi Ne Themba (I Find Hope) – Great Divide – Been There Before – Georgia – Watch Over  Me – Running Man – Go – Fire on the Mountain – One More – Blue Sky – Tearing It Down – Something Going Round – Your Illusion – The Walk http://www.hanson.net/http://hanson-europe.info/http://www.planetrecords.it/ Arriva grazie alla Planet Records


Ngi Ne Themba (I Find Hope) – Great Divide – Been There Before – Georgia – Watch Over  Me – Running Man – Go – Fire on the Mountain – One More – Blue Sky – Tearing It Down – Something Going Round – Your Illusion – The Walk

http://www.hanson.net/
http://hanson-europe.info/
http://www.planetrecords.it/

Arriva grazie alla Planet Records anche dalle nostre parti il nuovo Hanson, uscito  negli States l’anno scorso.
Devo essere sincero, quando ho avuto per le mani questa release il mio primo pensiero  è stato “porcoZZio dai, questi son quelli di ummbapp, mmmbop, ummmbop, o  com’era…ahahahahaha… dai no, ci sono ancora?”. Ok lo so, sono un selvaggio, però  concedetemi che la reazione è quella credo che avrebbero tutti quelli che ancora si  ricordano sti tre sbarbati bellini e preparati ad arte dalla major di turno cantare un pezzo che manco i chumbawamba (altro porcone qua, i ciambauamba porca vacca, gruppo  longevo ne?!) avrebbero potuto incidere.

Lasciando da parte queste cose e ascoltando il disco, son stato colpito dietro il  coppino da una delle migliori sassate virtuali che la musica può darti. Un trio che  dalla major si piazza in un’etichetta indipendente, che decide di suonare come sa e  come vuole, che si impegna in battaglie sociali (successive a un viaggio in Africa) e  che produce pezzi piacevoli che nessuno ti proporrà perché non suonano commerciali e  idioti come quelli che loro stessi incisero (o furono costretti a…?) tanti anni fa.
Sono serissimo, chi mi conosce mi ha guardato strano in questi giorni mentre facevo  pubblicità spietata al nuovo “The Walk”. I tre ragazzi sono cresciuti e molto, e hanno inciso un disco onesto, maturo e fresco, che si ascolta con piacere dall’inizio alla  fine, che unisce pop, blues, soul e rock in un contesto inimmaginabile prima di  ascoltare senza pregiudizi questo lavoro.
Tanto di cappello a Isaac, Taylor e Walker.

P.N.

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