Justice Audio, Video, Disco

3/5
Anticipato dal singolo “Civilization”, il nuovo lavoro dei Justice mostra un evidente cambio di rotta. Il duo francese che nel 2007 aveva esordito e stupito con “†” (“Cross”) torna a far discutere con “Audio, Video, Disco”, un progetto musicalmente ambizioso che prende nettamente le distanze dallo stile dance che li ha condotti al successo. Xavier

Anticipato dal singolo “Civilization”, il nuovo lavoro dei Justice mostra un evidente cambio di rotta. Il duo francese che nel 2007 aveva esordito e stupito con “†” (“Cross”) torna a far discutere con “Audio, Video, Disco”, un progetto musicalmente ambizioso che prende nettamente le distanze dallo stile dance che li ha condotti al successo.

Xavier De Rosnay e Gaspard Augé scelgono un modello decisamente più rock. L’elettronica esagerata del primo album lascia il passo a sonorità comunque incisive, ma più controverse, mature e con forti richiami al filone progressive anni settanta. Gli unici segnali del passato sono rintracciabili agli estremi del disco. L’avvio con “Horsepower” e la title-track in chiusura tendono ancora una mano ai synt elettronici di “Cross”. Sono necessari brani come “Ohio”, “Brianvision” o “New Lands” per scontrarsi con la nuova identità del gruppo e per individuare le influenze 70s.

Audio, Video, Disco” farà storcere il naso a tutti coloro si aspettavano un secondo tempo electro. Così non è stato. Si tratta invece di un esperimento coraggioso che conferma le potenzialità della band e che apre le porte a un pubblico più eterogeneo.

Riccardo Rapezzi

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