[Latin Rock] Shakira – Sale El Sol (2010)

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http://www.shakira.com/http://www.sonymusiclatin.com/ L’artista più commercialmente definitiva del decennio, più diabolicamente trasversale, sfacciatamente acrobata tra la sensualità torrida e la maternità latina. Shakira piace a tutti, come le patatine fritte: se non vi piace siete diversi voi. Ed è pure la più capace artisticamente tra tutte le dive moderne. Insomma, è infallibile? Negli ultimi quattro dischi è



http://www.shakira.com/
http://www.sonymusiclatin.com/

L’artista più commercialmente definitiva del decennio, più diabolicamente trasversale, sfacciatamente acrobata tra la sensualità torrida e la maternità latina. Shakira piace a tutti, come le patatine fritte: se non vi piace siete diversi voi. Ed è pure la più capace artisticamente tra tutte le dive moderne. Insomma, è infallibile? Negli ultimi quattro dischi è riuscita a piazzare costanti Tormentoni con la T maiuscola, quindi è lecito farsi venire qualche dubbio. Il ciclone da fenomeno mondiale in cui si è ritrovata le impedisce di sgarrare troppo dai canoni tipici del suo sound, quindi non aspettatevi chissà quali sorprese.

Si riparte dall’arcinota “Waka Waka”, e poi? Nel nuovo album la bionda cerca di tirare le somme della sua produzione: un ibrido anglo/spagnolo che mischia il lato latin rock alle sonorità più ballabili delle ultime uscite, cospargendo il tutto con la sua ben nota passione per la world music. I brani quindi, pur essendo come al solito brevissimi, offrono una discreta varietà. Le sue sonorità classiche rivivono in pezzi come la ballatona di pianoforte “Lo Que Más” o il rock mediterraneo della title track e di “Tu Boca” (tra la sua produzione recente, il brano più chiassoso di sicuro). Il suo lato più dance e porcelloso viaggia alla grande in pezzi come “Loca” (il nuovo singolo di punta), “Rabiosa” e la ‘caliente’ “Gordita” (con un testo decisamente evocativo anche per chi non conosce lo spagnolo)…e d’altra parte con un seguito di collaboratori come El Cata e Pitbull non si potrebbe chiedere di meno. Nota di merito per “Devoción”, un pezzo dove riesce a mischiare la grinta degli esordi alle sonorità più moderne, senza dover per forza ricorrere alle sue note ansimate.

Piccoli cali per qualche riempitivo né carne né pesce e decisamente un po’ troppe aggiunte tra i bonus (versioni differenti dei soliti singoli); rimane però una delle uscite di punta dell’anno.

Marco Brambilla

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