[Leggera] Marlene Kuntz – Cercavamo Il Silenzio

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   [Leggera] Marlene Kuntz – Cercavamo Il Silenzio (2009) [CD] Notte – Stato d’animo – La lira di Narciso – Danza – Canto – La mia promessa – Canzone sensuale – Here comes the sun – L’abbraccio – Sonica – Il vortice - [DVD] Notte – Stato d’animo – Bellezza – La lira di Narciso

  

[Leggera] Marlene Kuntz – Cercavamo Il Silenzio (2009)

[CD] Notte – Stato d’animo – La lira di Narciso – Danza – Canto – La mia promessa – Canzone sensuale – Here comes the sun – L’abbraccio – Sonica – Il vortice -

[DVD] Notte – Stato d’animo – Bellezza – La lira di Narciso – Danza – Canto – La mia promessa – Canzone sensuale – Here comes the sun – L’abbraccio – Sonica – Il vortice

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Che i Marlene cercassero più il silenzio che il “rumore” era apparso fin troppo chiaro dai loro ultimi dischi in studio, dalle melodie conturbanti di “Bianco Sporco” in poi per arrivare al quasi cantautorale “Uno”, un album che si riservava di accarezzare l’orecchio dell’ascoltatore più che aggredirlo con una risma di suoni contorti.
Questo live semi acustico in teatro, “Cercavamo il silenzio”, arriva quindi come una conferma d’intenti, è la fotografia, sia audio che visiva, di uno show che i Nostri hanno tenuto lo scorso febbraio al teatro Sannazzaro di Napoli.

Tra le canzoni scelte vengono preferite forse quelle che meglio si adattano al contesto teatrale, quindi non stupisce che venga sorteggiata “Notte” come opener, a seguire “Danza”, “Canto” e “Bellezza”, l’unica ad essere solo su dvd, colpisce “La lira di Narciso” che con il suo intermezzo recitato si sposa alla perfezione in questo contesto.
La creatura Marlene muta e si adatta al luogo, lo fa musicalmente acquietandosi nei toni ma non poi così vistosamente: né è una prova “L’abbraccio” col suo finale ipnotico e inoltre sorprende presentando una cover “Here comes the sun” degli immortali Beatles, con un testo liberamente tradotto da Godano.
Nei bis con “Sonica” e “Il vortice” la band supera davvero se stessa e dimostra di quanta maestria e voglia di sperimentare sia ancora capace.
Unica nota negativa è forse aver preferito pezzi più adattabili e poi nel finale ricostruire quel capolavoro che è “Sonica” dandogli una veste nuova; sarebbe stato curioso e senz’altro stimolante poter sentire altri pezzi più “rumorosi” passati sotto il velo del silenzio.

Renato Ferreri

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