Lionel Richie Tuskegee

3/5
Lionel Richie conferma il suo status di musicista nero ‘atipico’, proponendo un best of di pezzi rimaneggiati assieme ad una parata di artisti bianchi, bianchissimi. Pur avendo scritto classici immortali, a livello di produzione i dischi del buon Richie non è che siano invecchiati benissimo: ecco quindi un bel lifting ad un lotto dei suoi

Lionel Richie conferma il suo status di musicista nero ‘atipico’, proponendo un best of di pezzi rimaneggiati assieme ad una parata di artisti bianchi, bianchissimi. Pur avendo scritto classici immortali, a livello di produzione i dischi del buon Richie non è che siano invecchiati benissimo: ecco quindi un bel lifting ad un lotto dei suoi pezzi migliori, ri-arrangiati e ri-suonati da una banda di produttori che è il meglio del meglio che il country di Nashville possa offrire. Anche le stelle che duettano col cantante di Tuskegee (da cui il titolo) sono dei titani della musica country moderna: Shania Twain, Kenny Rogers, Willie Nelson…

Insomma, Richie è, musicalmente, il nero più bianco in circolazione. La sua classe e la sua voce sono immutate, e gemme dell’rnb come “Say You, Say Me” e “Easy” vivono di una seconda giovinezza, senza che gli ospiti oscurino il gran cerimoniere (altrimenti il disco diventerebbe un tributo). Ovviamente è la selezione di pezzi più commerciale e strappalacrime possibile, con i soli momenti che fanno muovere i piedi in “Dancing on the Ceiling” e la mitica “All Night Long”. Obbligatorio in autoradio per i ritorni soft e nei salotti a farsi le coccole sul divano.

Marco Brambilla


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