Marco Mengoni #Prontoacorrere

marco-mengoni-nuovo-disco-2013 3.5/5
Già dalla vittoria sanremese con “L’essenziale”, era evidente che Marco Mengoni avesse in serbo diverse cartucce per un ritorno discografico in grande stile. “#ProntoACorrere”, il nuovo full lenght in uscita il 19 marzo, ne è la dimostrazione palese. Una grandissima produzione, che vede la collaborazione di Mengoni con numerosi autori, da Ivano Fossati (“Spari Nel

Già dalla vittoria sanremese con “L’essenziale”, era evidente che Marco Mengoni avesse in serbo diverse cartucce per un ritorno discografico in grande stile. “#ProntoACorrere”, il nuovo full lenght in uscita il 19 marzo, ne è la dimostrazione palese. Una grandissima produzione, che vede la collaborazione di Mengoni con numerosi autori, da Ivano Fossati (“Spari Nel Deserto”) a Cesare Cremonini (“La valle dei Re”), passando per Gianna Nannini e Pacifico (che hanno firmato l’altro pezzo sanremese “Bellissimo”) e Mark Owen.

Il risultato ottenuto è piacevolmente eterogeneo: ballad di stampo melodico quali “L’essenziale” e “Avessi Un Altro Modo” a momenti più movimentati come “Non me ne accorgo”, nella quale ha luogo un vero e proprio crescendo strumentale. Una grande novità è rappresentata dall’utilizzo della voce, che qui è molto più dosata: le vere e proprie sorprese, tuttavia, sono “I Got The Fear” e “Una Parola”, che rappresentano entrambe una vera e propria rivelazione nel sound del giovane autore laziale. La prima ha un  respiro altamente internazionale, d’Oltremanica – non a caso, l’autore (Charlie Grant) ha firmato brani di band inglesi molto importanti nella storia della musica, quali Simply Red e Def Leppard. La vocalità di Marco, inoltre, esce galvanizzata da questo arrangiamento british. “Una parola”, invece, è un brano di matrice dance  molto orecchiabile ed accattivante, una potenziale hit estiva che potrebbe restare negli annali ed allargare ulteriormente il suo bacino di pubblico.

In sostanza, #ProntoACorrere è un disco in eterno movimento, che ha bisogno di essere ascoltato più volte per essere capito e che vuole sottolineare il percorso di crescita intrapreso dal cantante. Un’evoluzione che si esprime con immagini e linguaggi visivi, oltre che con le sette note, e che lo sta portando molto lontano.

Claudia Falzone


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