Maria Antonietta Maria Antonietta

2.5/5
Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, giovane cantante pesarese è uscita il 6 gennaio con il suo secondo album, prodotto e registrato da Dario Brunori, per la Picicca Dischi. Voce strascinata e tanta tanta personalità messa in gioco sono le caratteristiche che contraddistinguono il disco. “Maria Antonietta”, omonimo titolo del cd, può essere visto come

Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, giovane cantante pesarese è uscita il 6 gennaio con il suo secondo album, prodotto e registrato da Dario Brunori, per la Picicca Dischi. Voce strascinata e tanta tanta personalità messa in gioco sono le caratteristiche che contraddistinguono il disco. “Maria Antonietta”, omonimo titolo del cd, può essere visto come un vero e proprio resoconto sociologico di quella parte di “gioventù bruciata”, ribelle, della nostra Italia del nuovo millennio. Racconti di vita di chi si fa tante domande e trova poche risposte, di chi si perde e si ritrova in continuazione.

Coerente con il suo primo lavoro “Marie Antoniette Wants to Suck Your Young Blood”, musiche semplici, buon arrangiamento e testi più che mai diretti, da chi non si piace troppo ma che, allo stesso tempo, non invidia quello che gli sta attorno. Lo stile è aggressivo nei toni più che nella musica. “Quanto eri bello”, “Saliva”, “Questa è la mia festa” sono tutti brani che ruotano attorno a questa coerenza. Se il compito di un artista è quello di rappresentare il mondo, a Maria Antonietta questo riesce alla perfezione, se invece il compito diventa quello di innovare, be’ c’è ancora da lavorare.

Stefano Tirabasso


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