MxPx Plans Within Plans

MxPx Plans Within Plans Recensione 3/5
Una longeva pop punk band d’oltreoceano, gli MxPx, torna sulle scene con il disco “Plans within plans” per celebrare il ventesimo anno di attività. Una lunga carriera all’insegna del Christian Punk (strano ma vero!), che ha visto la band rifiutare una major come la Universal, quando nel ’97 assorbì la loro A&M Records, e superare

Una longeva pop punk band d’oltreoceano, gli MxPx, torna sulle scene con il disco “Plans within plans” per celebrare il ventesimo anno di attività. Una lunga carriera all’insegna del Christian Punk (strano ma vero!), che ha visto la band rifiutare una major come la Universal, quando nel ’97 assorbì la loro A&M Records, e superare gli attacchi di certa critica alla loro presunta immaturità musicale; questo lungo periodo viene ripercorso in un album che segue il precedente “Secret Weapon”, dopo un lustro di silenzio. E la musica non è affatto cambiata: ancora oggi gli MxPx si presentano al pubblico senza grosse pretese: due dei tre componenti hanno messo su famiglia, e non riescono a seguire ovunque il leader Mike Herrera, che spesso e volentieri in tour deve andarci con dei turnisti simpaticamente segnalati come “MxPx All-Star”.

Eppure la band è ancora qui, sempre disponibile ad introdurre nuovi giovani adepti al suo genere, attraverso le facili melodie del pop e la velocità ritmica del punk, svestito della sua componente originaria di rivolta sociale. A questo scopo, molto efficaci risultano essere brani come “Aces up”, “Lucky Guy” o “In The Past”. La loro umiltà è ammirevole; chissà che tra altri vent’anni non saremo ancora qui a celebrarli? Con l’aiuto del Signore si sa, tutto è possibile.

Cristian Ciccone


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