[Pop] P!nk – I’m Not Dead (2006)

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Stupid Girls – Who Knew – Long Way To Happy – Nobody Knows – Dear Mr. President – I’m Not Dead – Cuz I Can – Leave Me Alone (I’m Lonely) – U + Ur Hand – Runaway – The One That Got Away – I Got Money Now – Conversation With My 13 Year

Stupid Girls – Who Knew – Long Way To Happy – Nobody Knows – Dear Mr. President – I’m Not Dead – Cuz I Can – Leave Me Alone (I’m Lonely) – U + Ur Hand – Runaway – The One That Got Away – I Got Money Now – Conversation With My 13 Year Old Self – I Have Seen The Rain – bonus tracks: Centerfold – Fingers

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Dopo tre anni dall’uscita di “Try This” P!nk torna con il suo quarto album dal titolo quanto mai azzeccato: “I’m Not Dead”. Per fortuna!
La cantante mette subito in chiaro come la pensa con “Stupid Girls”, primo singolo estratto dall’album, che si lancia contro tutte quelle ragazze che per apparire sono disposte a tutto. Dopo meno di cinque minuti ha già guadagnato tutta la mia stima. Il pezzo è accompagnato da un video altrettanto diretto: P!nk diventa una delle tante che pensano solo all’aspetto fisico: eccola in una sala operatoria per rifarsi completamente, o al bowling mentre aumenta il decolté con il reggiseno ad aria, oppure nei panni di Paris Hilton (interpretata nel video sexy girato con l’ex fidanzato); il massimo si raggiunge quando la si vede pronta a vomitare quello che ha appena mangiato per dimagrire. Dopo un inizio tranquillo con “Long Way To Happy” entrano in scena le chitarre elettriche, P!nk si arrabbia e dà un assaggio della sua voce, coadiuvata dall’insistente e azzeccata tastiera, che durante le strofe completa alla perfezione i pezzi. Dopo due momenti lenti, con la cantante accompagnata prima dal pianoforte e poi da una chitarra acustica, da “I’m Not Dead” e “U + Ur Hand” si susseguono brani in tipico P!nk’s style: valga per tutte “Cuz I Can”, con dei ritmi che si ricordano facilmente, belle parti di chitarra e la sua voce mai banale. “Conversation With My 13 Year Old Self” è un pezzo coinvolgente, malinconico, quasi sofferente, che porta l’album alla conclusione con “I Have Seen The Rain”, pezzo scritto dal padre reduce del Vietnam. Nell’edizione esaminata figurano anche due bonus track, “Centerfold” e “Fingers”, pezzi dance che però non risultano fuori luogo nell’economia del disco. Grande ritorno per l’artista di Philadelphia quindi, abile a mettere in musica veri e propri manifesti, valga per tutti “Dear Mr. President”, lettera aperta al Presidente degli States. Con un album fresco e brillante P!nk si conferma tra i leader nel campo della musica pop intelligente.

A.M.

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