[Pop Punk/Emo] Vanilla Sky – Changes (2007)

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Break it out – On & on – Nightmare – Se vuoi andare – Gotta believe – We were the Romans – Cut away – Letargo – Devastante – Summer comes – The fight – Welcome back – Fake season –  6 come 6 – Goodbye – Waiting patiently http://www.vanillaskyrock.com/http://www.universalmusic.it/ Innocui. Assolutamente inoffensivo “Changes”, il

Break it out – On & on – Nightmare – Se vuoi andare – Gotta believe – We were the Romans – Cut away – Letargo – Devastante – Summer comes – The fight – Welcome back – Fake season –  6 come 6 – Goodbye – Waiting patiently

http://www.vanillaskyrock.com/
http://www.universalmusic.it/

Innocui. Assolutamente inoffensivo “Changes”, il nuovo album dei Vanilla Sky. Il precedente, sconosciuto ai più, “Waiting For Something”, era tutto sommato un disco sufficiente, inquadrabile nel filone easy punk di Sum 41 e simili, benchè simile ad altri innumerevoli titoli dello stesso genere.
Ora con il passaggio a una major, le sonorità già di facile presa sono state ulteriormente zuccherate per assomigliare il più possibile a colonne sonore per feste di terza media. Insomma classico dischetto pronto per l’uso, prevedibilmente dimenticato nel giro di un annetto (Finlay docet…approposito ma che fine hanno fatto dopo che nel secondo disco hanno osato fare qualcosa di appena meno scontato e banale?, ndr): noioso, leggero (ma perché tenere le chitarre così basse per più di mezzo disco? Qualcuno si spaventava?) e tutto uguale. Qualche momento divertente c’è, ben nascosto in tracklist: parliamo di “Cut Away”, “Fight”, “Welcome Back” e “Fake Season”, mosche bianche in un oceano di monotonia.

I.P.

 

Se il mercato discografico è inondato di merda, sovraffolato di uscite totalmente inutili, pieno di gruppi che durano sì e no un anno, inaccessibile per chi davvero fa musica di qualità, la colpa è delle major ma anche dell’esistenza di band come i Vanilla Sky. Non starò nemmeno a dirvi come suona il disco (per chi è curioso fa schifo), avrete tutti sentito/visto il singolo tormentone (“Break It Out”, che magari con la distorsione attiva per più di 10 secondi in tutto il pezzo sarebbe anche carino) e la nuovissima scintillante cover di “Umbrella” (solitamente si coverizzano pezzi belli, o per lo meno si dovrebbe cercare di rendere meno orribile un brano già osceno).
Si dice che i ragazzi abbiano fatto molta gavetta (immagino, una vita di sacrifici, ndr) e si siano sbattuti, ora finalmente fanno il botto e tanti soldi. Sì insomma, anche molte mignotte hanno fatto gavette a molti pali e ora magari ricevono in casa e hanno un buon conto in banca. Non c’entra molto il discorso ‘musica commerciale': si può fare ottima musica pop o rock ‘di massa’ senza bisogno di snaturare il proprio modo di suonare (che sarebbe tremendamente scontato ma comunque piacevole, vedi “Fake Season”) e mettere totalmente da parte il contesto artistico in cui questa dovrebbe essere concepita anche se solo per intrattenere adolescenti e giovanissimi. Ergo questo è l’ennesimo insulto a molte realtà valide che per anni suonano in topaie, si autoproducono i cd e spesso pagano pure per fare di spalla qualche minuto a buffoni creati ad arte dal business. Bella per loro se sfondano, d’altra parte anche i Blink l’hanno fatto.

P.N.

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