[Pop] Pussycat Dolls – Doll Domination (2008)

/5
  When I Grow Up – Bottle Pop (ft. Snoop Dogg) – Watcha Think About That (ft. Missy Elliott) – I Hate This Part – Takin’ Over The World – Out Of This Club (ft. R Kelly and Polow Da Pon) – Who’s Gonna Love You – Happily Never After – Magic – Halo –

 

When I Grow Up – Bottle Pop (ft. Snoop Dogg) – Watcha Think About That (ft. Missy Elliott) – I Hate This Part – Takin’ Over The World – Out Of This Club (ft. R Kelly and Polow Da Pon) – Who’s Gonna Love You – Happily Never After – Magic – Halo – In Person – Elevator – Hush Hush – Love The Way You Love Me – Whatchamacallit – I’m Done
Special Edition Bonus Disc: If I Was A Man (intr. Jessica Sutta) – Space (intr. Melody Thornton) – Don’t Wanna Fall In Love (intr. Kimberly Wyatt) – Played (intr. Ashley Roberts) – Until U Love U (intr. Nicole Scherzinger) – Baby Love (bonus) – Perhaps Perhaps Perhaps (bonus) – Lights, Camera, Action (ft. NKOTB) (bonus)

Sito ufficiale della band
Etichetta discografica

La baraonda delle PCD è talmente prefabbricata industrialmente che dalla classe di musica conviene spostarsi direttamente a quella di matematica economica. Vediamo: le ex ballerine burlesche sono per certi versi la sintesi definitiva della musica mainstream degli ultimi anni, geopoliticamente parlando almeno. La grossa major piange perché nell’era degli mp3 è difficile fare affari?  Piuttosto che rischiare su veri talenti musicali fabbrica un ‘gruppo’ da zero in puro stile girl powa Spice Girls. Ci piazza come cantante principale (per non dire unica) la vincitrice di un reality, look da brava ragazza con cui però ci piacerebbe fare le peggio cose, e la attornia da altre tope trendy. Tutte pronte a soddisfare diversi gusti soft-core (la mulatta, la rossa, etc etc), tutte brave a cantare e ballare (American Idol negli USA e Amici da noi fanno scuola) e tutte trendy tipo Bratz vs Sex and the City e con abbinata una linea di abbigliamento (non il classico merchandising da maglietta e via). E se una se ne dovesse andare? Taaac, ecco il reality per scegliere la sostituta (che comunque è stata poi silurata…evvai di seconda stagione!).
E il disco? Si prendono i produttori più trendy del momento in modo da dare al pacchetto almeno tre singoli belli variegati (la ballad non deve mancare, ovviamente) e l’altra metà sono cover. Lo stile? La sintesi dell’ultimo quinquennio: pop ballabile basato su scarti campionati di hip hop con effetti anni ’80, ospiti a manetta, piglio da rapper papponi pieni di soldi. Al primo giro (PCD del 2005) l’equazione ha portato a più di 6 milioni di dischi nel mondo.
A questo giro? Chi lo sa? L’effetto novità è sicuramente svanito, dipende da quanto saranno zozzi i video dei singoli?

Comunque musicalmente il disco è talmente un pastone assurdo da fare quasi tenerezza. Ci hanno lavorato due dozzine di produttori e songwriters sopra, davvero una cosa allucinante! Uno sforzo patetico alla ricerca delle hits assolute senza ricorrere a versioni cover. Troppa roba.
Il disco regolare ha 16 pezzi, dove fa tutto la sola cantante Nicole, e dove si cerca di far passare mille stili di pop diverso. Il paradosso è che il prodotto è molto più vario del primo, ci sono pure dei pezzi interessanti, un po’ per tutti i gusti, ma si perde troppo. Non ha un vero equilibrio nel suo cercare di accontentare tutti con il lato più ‘bianco melodico’ (tipo ‘I Hate This Part’o ‘Halo’) e quello più ‘nero yo yo’ (come ‘Bottle Pop’ e ‘Watcha Think About That’). Altri difetti sono gli sforzi di Nicole non sempre premiati, e che a volte fanno sembrare il tutto a livello puramente vocale Destiny’s Child di serie B, oppure la mancanza di veri singoli da sfracello come sul primo disco.
Inoltre il gruppo non esiste per nulla, ed è stata fatta pure un’edizione speciale del disco con pezzi aggiuntivi dedicati alle singole bambole. Pezzi ovviamente assolutamente inutili; mortale ascoltarsi due cd di fila così, sembra tutto un disperato tentativo di infilarci più roba possibile per non sbagliare e farci credere che siano un gruppo per davvero. In definitiva, il disco gira ma ha troppa roba dentro. I critici ovviamente lo stanno stroncando ma non è che sia un problema: qua non si parla di arte ma di bubblegum music con ragazze da sballo. Tutto dipende da come saranno vestite nei prossimi video.

Marco Brambilla

Condividi.