[Pop Rock] Fail – Partendo da zero (2008)

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Partendo Da Zero – Sei Per Me – Ordinato Caos – Quella Che Mai – Azzurro Bloccatempo – Guardando Negli Occhi – La Mia Vita – Dentro Fino Al Collo – Come Noi – Resta In Te. Sito ufficiale della band Myspace della band Esordio autoprodotto (Partendo Da Zero, non a caso…) per i Fail

Partendo Da Zero – Sei Per Me – Ordinato Caos – Quella Che Mai – Azzurro Bloccatempo – Guardando Negli Occhi – La Mia Vita – Dentro Fino Al Collo – Come Noi – Resta In Te.

Sito ufficiale della band
Myspace della band

Esordio autoprodotto (Partendo Da Zero, non a caso…) per i Fail di Bergamo, il risultato è un rock di facilissimo ascolto cantato in Italiano. I nostri hanno tutte le qualità per essere il nuovo “caso” del mercato rocchettaro adolescenziale italico, brani lineari che vanno giù come un sorso d’acqua in estate, ritornelli facilmente memorizzabili, linee vocali cantabili da chiunque e in qualsiasi condizione. Insomma, rock pop estremamente “sorrisato”, senza rabbia ma con tanta melodia, senza pretese ma costruito con abilità.

Niente di particolarmente moderno o azzardato, dunque. Qua e là tornano in mente i suoni facili di metà anni 90, quando il grunge produceva i suoi ultimi (e commerciali) rigurgiti e il punk era stato inghiottito dalla macchina e privato del tutto di cattiveria e sporcizia.
Anche sul fronte lirico non si esce in alcun modo dal seminato, non si parla di massimi sistemi, non si tentano metafore ardite, non si toccano temi scomodi. Si gira attorno ai rodati “mi hai lasciato”, “come farò”, “mi piaci”, “ci divertiremo” che da queste parti non sono mai passati di moda e che raggiungono il cuore delle ragazze per direttissima.

Un disco che ha tutte le carte in regola per piacere ad adolescenti il tutto e per tutto normali e senza far gridare le mamme allo scandalo. Per alcuni questo è quasi il male assoluto, ma in mondo dove band come Finley o Verdena raggiungono il successo, c’è un giusto e meritato spazio per chi, come i Fail, non tradisce l’adagio in media stat virtus.

Stefano Di Noi

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