[Pop – Rock] Perturbazione – Del Nostro Tempo Rubato (2010)

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www.perturbazione.comwww.emimusic.it “Del Nostro Tempo Rubato”; è questo il titolo del nuovo disco dei torinesi Perturbazione. Ventiquattro canzoni sembrerebbero troppe in un periodo dove i dischi ne contengono al massimo dieci. E invece, sin dal primo ascolto, si viene rapiti e non si può fare a meno di ascoltare la traccia successiva, così come le ciliegie, una


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“Del Nostro Tempo Rubato”; è questo il titolo del nuovo disco dei torinesi Perturbazione. Ventiquattro canzoni sembrerebbero troppe in un periodo dove i dischi ne contengono al massimo dieci. E invece, sin dal primo ascolto, si viene rapiti e non si può fare a meno di ascoltare la traccia successiva, così come le ciliegie, una dopo l’altra. Tutti i brani sembrano tappe di un percorso che porta in un mondo che ha dimenticato le sue regole, che ha smarrito le “istruzioni per l’uso”, come canta Tommaso nel pezzo d’apertura. Un mondo ma, più nello specifico, un’Italia che butta via il proprio tempo senza accorgersi della sua importanza, che vive in un’immaginaria competizione con chi non “non sa neanche cosa sia domenica”. I testi vanno dritti al punto ma lo fanno con la poetica di chi sa cosa e come cantare, e in questo senso mille potrebbero essere gli esempi: dall’orientale “Mao Zeitung” alla lugubre e rabbiosa “l’Italia Ritagliata”, passando per la scarna e punk “Vomito!” o l’ironica “Fuga dei Cervelli”. Si percepisce, attraverso canzoni come la bellissima “Revival Revolver” o la cantautorale “Del Nostro Tempo Rubato”, una lucida presa di coscienza di vivere in “un tempo isterico”, dove la vera sfida diventa, appunto, il vivere stesso.

Non c’è mai un calo di tono e tutti i brani potrebbero essere potenziali singoli, c’è l’amara presa di coscienza nell’introspettiva “Io Sono Vivo Voi Siete Morti” (grande la citazione da Philip K. Dick), c’è l’accusa ai prodotti musicali di plastica e i loro tormentoni estivi in “Promozionale”, ironicamente vicina nel sound proprio alle canzoni da spiaggia.
Non mancano i momenti intensi come la liquida “Il Palombaro” e “Primo”, che si alternano a canzoni più leggere come la gazzettiana “Buongiorno Buonafortuna” o “Mondo Tempesta”, la quale strizza l’occhio ai Beatles con il suo coro in apertura.
Prima di finire non possono non essere citate perle come “Niente Eroi”, la divertente e conturbante “Cimiterotica” ed “Esemplare”, dal testo metalinguistico.
Chiude il disco “Titoli di Coda”, che altro non è che un remix con frasi prese da tutti i brani precedenti, seguito da una voce elettronica che t’invita a poter scegliere se risentirti l’intero disco o skippare e andare velocemente sulla traccia che t’interessa…del resto ora sei tu a dover scegliere.
“Del Nostro Tempo Rubato” è uno di quei prodotti musicali su cui le parole valgono davvero poco, bisogna solo tacere e saper ascoltare. Bravi davvero.

Renato Ferreri

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