[Pop Rock] P!nk – Funhouse (2008)

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  So What – Sober – I Don’t Believe You – One Foot Wrong – Please Don’t Leave Me – Bad Influence – Funhouse – Crystal Ball – Mean – It’s All Your Fault – Ave Mary A – Glitter In The Air – This Is How It Goes Down (ft. Travis McCoy) (Bonus Track)

 

So What – Sober – I Don’t Believe You – One Foot Wrong – Please Don’t Leave Me – Bad Influence – Funhouse – Crystal Ball – Mean – It’s All Your Fault – Ave Mary A – Glitter In The Air – This Is How It Goes Down (ft. Travis McCoy) (Bonus Track) – Boring (Bonus Track)

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Il ritorno di Pink si chiamerà pure Funhouse, ma dentro il ‘fun’ non è che abbondi. La ragazzaccia americana ha fatto lo scivolone che spesso fanno molti artisti: scrivere un disco basato su una delusione amorosa. Già è difficile rendere digeribile una sola canzone scritta con queste premesse…figuriamoci un album intero. Le canzoni come al solito si dividono tra il pop rock upbeat e le ballad, ma quasi tutte hanno come tema la relazione finita male tra lei e il marito.

Fortunatamente Pink non è un’artista convenzionale, e con i suoi testi graffianti riesce a tirare fuori qualche pezzo brillante come il singolo ‘So What’ (ad oggi il suo più grande successo). Purtroppo non è sempre così e in certi punti il disco, pur avendo davvero un sound tosto, cade nel noioso. Dopo l’apertura, il prossimo singolo ‘Sober’ inizia a fare scendere un po’ i giri con il suo power pop melodico da classifica…e i giri calano inesorabilmente con altri tre lenti di fila. L’album per fortuna si risolleva a metà con ‘Bad Influence’ e la title track ma ci chiediamo se non si fosse potuto dare ai pezzi un ordine migliore o addirittura tagliare un paio di lenti. Non che fare un disco più intimista e raccolto sia un male a prescindere, anzi; probabile che alle ragazze questo disco piaccia tantissimo, ma da una testa calda come Pink non ci aspettiamo una collezione di ballads come quella sinfonica (‘I Don’t Believe You’), quella acustica (‘Crystal Ball’), la power ballad (‘Mean’) etc etc.

Il disco prova a piazzare qualche petardo con ‘It’s All Your Fault’ e ‘Ave Mary A’ prima dell’ennesima ballad in chiusura, ma non è nulla di particolarmente eccezionale. Se riuscite a fare vostra l’edizione con bonus track avrete anche qualcos’altro di ritmato…ma è piuttosto triste dovere aspettare delle bside per fare la differenza. Un must per le ragazze uscite da una relazione, di sicuro non il miglior disco di Pink per tutti gli altri.

Marco Brambilla

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