[Pop/Rock] Aurorabrivido – Sogni Lucidi (2010)

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  http://www.myspace.com/aurorabrividohttp://www.believedigital.it/ Gli Aurorabrivido sono una band fondata nel 2008 dall’attuale cantante e frontman Andrea Bernasconi e con “Sogni Lucidi” (prodotto da Daniele Persoglio, al secolo produttore dei Finley ndr) giungono al loro esordio nella scena musicale italiana. Ad aprire il disco ci pensa “Unica” che è anche il primo singolo estratto, un brano che

 

http://www.myspace.com/aurorabrivido
http://www.believedigital.it/

Gli Aurorabrivido sono una band fondata nel 2008 dall’attuale cantante e frontman Andrea Bernasconi e con “Sogni Lucidi” (prodotto da Daniele Persoglio, al secolo produttore dei Finley ndr) giungono al loro esordio nella scena musicale italiana.

Ad aprire il disco ci pensa “Unica” che è anche il primo singolo estratto, un brano che da subito mette in mostra le capacità della band di creare melodie orecchiabili e potenti con un retrogusto elettronico, e che getta anche le coordinate tematiche dell’intero lavoro. Sembra che vi sia un fulcro centrale che leghi le varie tracce di “Sogni Lucidi”: un viaggio, un sogno appunto, attraverso le varie espressioni dell’amore per cercare l’altro e alla fine anche se stessi.
Ne è un esempio “Rivoluzione”, elettronica e dai riffs trascinanti, dove la voce ispirata di Andrea ci guida alla ricerca di una strada “per scappare dal dolore”, oppure “Spettri”, che con il suo intro di batteria e un incedere ipnotico nel ritornello cerca di fuggire da “spettri di malinconia”.
Ovviamente non mancano le ballate, fra le quali sono da ricordare “Una promessa”, dal pregevole ritornello epico, e l’eterea “Leggero”, che porta con sé echi dei Negramaro.
I momenti migliori sono “Ali Spezzate”, che ha un buon groove di basso, e “Acqua Gelida”, in cui il cantato melodico s’incrocia con il rap. Curiosa e sperimentale la cover di “Rhythm is a dancer”, in chiave rock, degli Snap.

Alla fine “Sogni Lucidi” scorre in sé piacevolmente, e mette in luce una band “che ci sa fare” e si differenzia dalle tante proposte di plastica che ormai intasano le nostre frequenze radio; rimane dunque, a questo punto, la curiosità di vederli dal vivo.

Renato Ferreri

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