[Pop/Rock] Pooh – Beat ReGeneration (2008)

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È la pioggia che va  –  La casa del sole – Pugni chiusi – Che colpa abbiamo noi – Un ragazzo di strada – Eppur mi son scordato di te – 29 Settembre – Mi si spezza il cuor – Nel cuore e nell’anima – Per vivere insieme – Così ti amo – Gioco di


È la pioggia che va  –  La casa del sole – Pugni chiusi – Che colpa abbiamo noi – Un ragazzo di strada – Eppur mi son scordato di te – 29 Settembre – Mi si spezza il cuor – Nel cuore e nell’anima – Per vivere insieme – Così ti amo – Gioco di bimba

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I Pooh tornano a far parlare di sé con un album che è un tributo ad una delle epoche d’oro della storia musicale nostrana: quell’intervallo che abbraccia la seconda metà degli anni ’60 e i primissimi anni ’70 e che è stato la culla della beat generation. Ai gruppi e alle canzoni che hanno segnato quel periodo i Pooh hanno voluto rendere omaggio con questa raccolta che propone una panoramica emozionante, anche se inevitabilmente non esaustiva, di quegli anni. I quattro però non si sono limitati alla solita operazione nostalgia, la volontà alla base del progetto era infatti quella di riproporre quei vecchi successi presentandoli in una veste nuova che però ne mantenesse inalterato lo spirito originario. Occorreva un gruppo che avesse vissuto quel periodo in prima persona e che nel corso degli anni avesse sviluppato un proprio percorso musicale rimanendo allo stesso tempo attuale ma anche fedele alle proprie origini: i Pooh appunto.

La scaletta prevede 12 brani scelti immaginiamo non senza difficoltà e senza dubbio dopo esclusioni dolorose. Uno dei criteri utilizzati per la selezione è stato quello di inserire solamente brani di gruppi ormai sciolti e non più in attività come i Rokes, I Ribelli, la Formula 3 o l’ Equipe 84. Nomi che forse a i più giovani non dicono nulla ma che sono in qualche modo alla base della storia della musica pop italiana.
L’album si apre con “È la pioggia che va” celebre inno dei Rokes scritto da Mogol per proseguire poi con il brano scelto come singolo di lancio “La casa del sole”, reinterpretazione italiana firmata sempre da Mogol e portata al successo da I Bisonti di un celebre brano degli Animals: “The house of the rising Sun”. Seguono “Pugni chiusi” de I Ribelli, “Che colpa abbiamo noi” dei Rokes, “Un ragazzo di strada” dei Corvi, “Eppur mi son scordato di te” della coppia Battisti-Mogol ma portato al successo dalla Formula 3. Sempre a firma Battisti- Mogol troviamo poi “29 Settembre” e “Nel cuore e nell’anima” entrambe dell’Equipe 84 intervallate da “Mi si spezza il cuor” dei Sorrows. In chiusura troviamo “Per vivere insieme” de I Quelli, “Così ti amo” de I Califfi e infine “Gioco di bimba” de Le Orme, brano del 1972 che segna forse lo sfumare del genere beat verso nuovi percorsi musicali e sonorità meno ingenue.

Un’opera da ammirare quella realizzata dai Pooh che rende onore ad un periodo davvero irripetibile della musica italiana presentando alcuni brani rimaneggiati in maniera sorprendentemente moderna ma non snaturati. Tra le tracce meglio riuscite possiamo indicare “La casa del sole” ma anche “Pugni chiusi”, “Un ragazzo di strada” ed “Eppur mi son scordato di te” con un arrangiamento di archi che lentamente sfuma verso toni decisamente più rock con degli intarsi di chitarra elettrica decisamente azzeccati in un crescendo perfetto. Un album per nostalgici ma non solo. Un occasione, per chi non la conoscesse, di assaggiare un po’ della musica italiana di quegli anni.

AL.M.

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