[Pop/Soul] Annie Lennox – Songs Of Mass Destruction (2007)

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Dark Road – Love Is Blind – Smithereens – Ghosts In My Machine – Womankind – Through The Glass Darkly – Lost – Coloured Bedspread – Sing – Big Sky – Fingernail Moon http://www.annielennox.comhttp://www.rcarecords.com/ Ritorna Annie Lennox, una delle più grandi voci femminili del mondo ma troppo spesso ricordata ‘solamente’ come la cantante degli Eurythmics,.


Dark Road – Love Is Blind – Smithereens – Ghosts In My Machine – Womankind – Through The Glass Darkly – Lost – Coloured Bedspread – Sing – Big Sky – Fingernail Moon

http://www.annielennox.com
http://www.rcarecords.com/

Ritorna Annie Lennox, una delle più grandi voci femminili del mondo ma troppo spesso ricordata ‘solamente’ come la cantante degli Eurythmics,. A livello di sperimentazione non osa troppo con questa sua nuova uscita, che segue di 4 anni il precedente Bare (2003). Presenta ancora come principale songwriter lo storico socio Peter Vettese e come produttore, questa sì una novità, Glen Ballard, quello che ha lanciato Alanis Morrisette per capirci. Le 11 tracce offrono un equilibrato alternarsi di pezzi più emotivi e pezzi più movimentati, dove giustamente ed ovviamente la protagonista è sempre la voce della cantante inglese. Tutti offrono una visione del difficile mondo moderno attraverso gli occhi dell’artista, il che rende l’album meno solare rispetto al passato ma di sicuro incredibilmente sentito, sincero ed emozionante.

Il primo singolo ‘Dark Road’ apre le danze ed è già uno dei momenti da brividi del disco: la sola voce di Annie assieme ad un pianoforte è garanzia di un’apertura da pelle d’oca, per un pezzo che cresce in maniera ottima e completa. Solo ‘Big Sky’ riesce ad avvicinarsi come intensità, candidandosi anche questa al podio di miglior pezzo del disco.
Più scontati ma comunque godibili gli episodi ritmati come il soul di ‘Love Is Blind’, ‘Ghosts In My Machine’ e il pop/rap giocoso di ‘Womankind’. Da segnalare inoltre l’ipnotica ‘Coloured Bedspread’, unico pezzo elettronico dell’album e che potrebbe essere un antipasto di quello che ci aspetta da parte di Annie nel prossimo futuro.
Lascia un po’ il tempo che trova ‘Sing’, pezzo di beneficenza che ospita un’armata di cantanti illustri (tra cui Anastacia, Céline Dion, Madonna, Shakera, Joss Stone e molte altre) e che sarà di sicuro un prossimo singolo e video trasmesso a rotazione, ma che risulta un po’ forzato e macchinoso come il 90% delle trovate filantropiche degli artisti.

Forse a livello di immagine e proposta musicale non sarà al passo della roba più ‘cool’ di MTv odierna, ma la splendida 52enne a livello vocale può ancora permettersi di raccogliere tutte le ragazzine che cantano oggigiorno e metterle direttamente nella raccolta differenziata.

M.B.

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