[Pop/Soul] Sheryl Crow – 100 Miles From Memphis (2010)

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http://www.sherylcrow.com/http://www.onamrecords.com/ Sceglie l’estate Sheryl Crow per lanciare il suo ultimo lavoro made in studio. Eppure di estivo non ha poi molto “100 Miles from Memphis”, piuttosto sembra essere stato prediletto un mood decisamente più introspettivo e, se vogliamo, rispettoso della vera natura blues – soul della cantante proveniente dal Missouri. 12 pezzi che raccontano di


http://www.sherylcrow.com/
http://www.onamrecords.com/

Sceglie l’estate Sheryl Crow per lanciare il suo ultimo lavoro made in studio. Eppure di estivo non ha poi molto “100 Miles from Memphis”, piuttosto sembra essere stato prediletto un mood decisamente più introspettivo e, se vogliamo, rispettoso della vera natura blues – soul della cantante proveniente dal Missouri.

12 pezzi che raccontano di una Sheryl Crow in vena bluesy, che va a ripescare sonorità 60’s e 70’s ispirata dalle musiche che lei stessa ascoltava da ragazzina nella sua casa del Missouri a sole “100 Miglia da Memphis”, per l’appunto.
Sono forti e riconoscibili i riferimenti e le citazioni inserite nell’album e spaziano da Otis Redding, Wilson Pickett, Booker T, Aretha Franklin, e ancora, Al Green, Curtis Mayfield, Sly Stone.
Oltre a questa sfilata di grandi ispiratori la Crow ha pensato bene di condire il proprio lavoro con una serie di collaborazioni altisonanti, da Keith Richards in “Eye to Eye”, conoscenza ormai consolidata da anni di collaborazioni in quanto la stessa cantautrice dopo essere stata reclutata da Michael Jackson nel 1992 per il Bad World Tour come corista aveva intrapreso una serie di tournee come opening act degli stessi Rolling Stones, al meno rockettaro Justin Timberlake presente nella cover di Terence Trent D’Arby.

Il settimo album della quarantottenne di Kennet non sembra dunque suscitare noia da “già sentito” nonostante gli anni passino, a riprova del fatto che la buona musica non va mai in soffitta.

Francesco Casati

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