[Rap] Club Dogo – Vile Denaro (2007)

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Mi Hanno Detto Che – Incubo Italiano – La Verità – M-I Bastard – C.D. – Puro Bogotà – Spaghetti Western – Tornerò Da Re – Confessioni Di Una Banconota – Ora Che Ci Penso – Dogozilla – Giovane E Pazzo – Dolce Paranoia – La Chiave http://www.clubdogo.org/http://www.emimusic.it/ I Club Dogo sono il trio hip-hop

Mi Hanno Detto Che – Incubo Italiano – La Verità – M-I Bastard – C.D. – Puro Bogotà – Spaghetti Western – Tornerò Da Re – Confessioni Di Una Banconota – Ora Che Ci Penso – Dogozilla – Giovane E Pazzo – Dolce Paranoia – La Chiave

http://www.clubdogo.org/
http://www.emimusic.it/

I Club Dogo sono il trio hip-hop milanese composto da Jake La Furia, Guercio e Don Joe, rapper i primi due, beatmeaker/produttore l’ultimo, inseriti nella scena rap italiana da circa un decennio.
“Vile Denaro” è il loro ultimo album lanciato dal video spesso in rotazione sui maggiori canali musicali “Mi Hanno Detto Che”, ascoltando il quale si possono già capire i principali temi trattati nell’opera.
Come ogni album rap che si rispetti troviamo liriche dirette e molto esplicite, rime taglienti e basi secche, già dal primo pezzo si viene coinvolti dall’atmosfera cupa e pressante del disco.

I Dogo parlano dell’Italia di oggi, “…sistema mafioso che non mi pubblica” (anche se poi accettano una squallida censura per trasmettere il loro primo singolo, ndr), di droghe e stili di vita, “il rispetto è la più grossa moneta ma nessuno ti rispetta se hai la tasca deserta”, e di come al centro di tutto ciò ci sia il denaro (“la linea della vita è filigrana”), che ti possiede, o viene posseduto, e detta le regole per riuscire e realizzarsi.
E’ difficile nominare qualche brano che colpisca più di altri, poiché ogni pezzo ha una rima che rimane impressa, un beat particolare o magari una base incalzante: siamo di fronte a un gruppo che ha usato nel migliore dei modi l’esperienza che si è costruito in questi anni, realizzando un disco che risulta interessante dall’inizio alla fine.
Sicuramente i veri appassionati già conoscevano i Dogo, ma ora che hanno sfondato li potranno apprezzare, con soddisfazione, anche i meno esperti del genere.

A.M.

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