[R’nB/Pop] John Legend – Evolver (2008)

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  Good morning intro – Green light/feat Andre 3000 – It’s over/ feat kanye West – Everybody knows – Quickly/ feat brandy – Cross the line – No other love/feat estelle – this time – Satisfaction – Take me away – Good morning – I love, you love – if you are out there Sito

 

Good morning intro – Green light/feat Andre 3000 – It’s over/ feat kanye West – Everybody knows – Quickly/ feat brandy – Cross the line – No other love/feat estelle – this time – Satisfaction – Take me away – Good morning – I love, you love – if you are out there

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Etichetta discografica

Come ci piaceva John Legend. L’unico che fosse  riuscito a coniugare superbamente le raffinate melodie soul con i ritmi più commerciali dell’R&B, peculiarità che lo rendeva sì un personaggio gravitante l’orbita di Mtv ma nello stesso momento compositore talentuoso e meritevole di stima.
Era il cantautore capace di strappare consensi a tutti.

Perché allora questo album?
Dove sono finiti quei meravigliosi pezzi al pianoforte in cui la voce da brivido di Legend emozionava fino al midollo? Ma soprattutto: che fine ha fatto la sua voce?
In “Evolver” sembra che Legend abbia fatto di tutto per cancellare tutte le qualità che lo avevano reso un artista con la A maiuscola. E invece ora, tutto polverizzato.
Privo di omogeneità, il disco è un accozzaglia di generi, di sound che non riescono a trovare un senso insieme, troppe collaborazioni si mescolano ai già faticosi pezzi hip hop/soul/r&B che confondono le idee.

Il singolo “Green light” lascia indifferenti, quasi infastidisce per la rumorosità con cui Legend duetta con Andre 3000 degli Outkast, “It’s over” nausea per la ripetitività del ritornello e “Can’t be my lover” annoia per la scontatezza. Non c’è pezzo che esalti le potenzialità canore del cantante, né pezzo che si addica alla raffinatezza con cui ha sempre creato delicate dimostrazioni di vera genialità. Stupisce poi il raggae di “No other Love”, tentativo raccapricciante di rendere ancora più vario il repertorio dei generi presenti nell’album. In “I love, you love” (il pezzo più azzeccato) finalmente si torna a intravedere il buon vecchio Legend che parla d’amore e sentimenti, ma purtroppo si torna a stravolgere tutto lo stravolgibile con “If you’re out there”, brano incentrato sull’impegno umanitario in Tanzania che da un anno a questa parte sta assorbendo le energie del cantante.
Insomma, non si capisce quale sia il messaggio dell’album. E va bene che Legend voleva cambiare, ‘EVOLVERsi’, ma cosi è proprio troppo!

Valentina Lonati

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