[Rock] Ligabue – Nome e Cognome (2005)

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Intro – Il Giorno Dei Giorni – Happy Hour – L’amore Conta – Cosa Vuoi Che Sia – Le Donne Lo Sanno – Lettera A G. – Vivere A Orecchio – Giorno Per Giorno – E’ Piu’ Forte Di Me – Sono Qui Per L’amore www.ligabue.comwww.warnermusic.it Quando vi capita di passare davanti ad un megastore

Intro – Il Giorno Dei Giorni – Happy Hour – L’amore Conta – Cosa Vuoi Che Sia – Le Donne Lo Sanno – Lettera A G. – Vivere A Orecchio – Giorno Per Giorno – E’ Piu’ Forte Di Me – Sono Qui Per L’amore

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Quando vi capita di passare davanti ad un megastore di musica pochi minuti prima di mezzanotte e di trovarlo ancora stranamente pieno di gente tutta in fila davanti alla cassa, allora capite subito di trovarvi di fronte a qualcosa di eccezionale. Nel caso specifico “l’evento” è l’uscita del nuovo album di Ligabue, “Nome e cognome”, anticipato nelle radio dal singolo “Il giorno dei giorni” oltre che dal grande concerto tenutosi il 10 settembre al Campovolo di Reggio Emilia.
Le ultime uscite discografiche del Liga, “Miss Mondo” e “Fuori come va?”, avevano lasciato un po’ di amaro in bocca a molti dei suoi fan anche se è comprensibile che bissare il successo di un disco come “Buon compleanno Elvis” non è certamente una cosa semplice. L’attesa per il nuovo album era stata quindi vissuta nel dubbio che si trattasse dell’ennesimo disco “buono e nulla più”, che rimane in vetta alle classifiche di vendita per settimane solo perché è un disco di Ligabue.
Fortunatamente l’ascolto delle undici tracce contenute nel cd ci hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. Il Liga è tornato, è tornato il suo rock genuino e nostrano, la sua capacità di raccontare storie ed emozioni vicine al quotidiano di molti dei suoi fan. Il Liga è tornato con la sua sincerità e la sua spontanea capacità di comunicare. Il Liga è tornato ma non è più lo stesso, o meglio, è sempre lui ma gli anni passano per tutti. La vita scorre e lascia segni sulla pelle, nei ricordi e nel modo di fare musica. “Nome e cognome” si presenta come una fototessera, un’istantanea del Liga di oggi, raccontato con un rock essenziale fatto di basso, batteria e tanta chitarra.
Dopo una breve introduzione musicale il cd ci presenta subito “Il giorno dei giorni”, brano simbolo che nel suo rock in perfetto stile Liga sintetizza lo spirito dell’intero disco. Poco dopo troviamo “L’amore conta” brano autobiografico e intenso, una riflessione serena e disincantata sul senso dell’amore tra due persone rivisto alla luce della sua separazione. Altro brano chiave del disco è “Le donne lo sanno” un vero e proprio tributo in musica al gentil sesso e un modo per ammettere, se ce ne fosse bisogno, il bisogno che noi uomini abbiamo di loro. Altro brano ad alto contenuto autobiografico è “Lettera a G.” in cui il rocker  ricorda un cugino recentemente scomparso per poi riflettere sull’imprevedibilità delle nostre vite. “Sono qui per l’amore” chiude il cd con una delicatezza musicale che sembra venata di serenità e di nostalgia  un modo per spiegare perché siamo qui: “…per un nome e cognome che comunque resiste di più”.
Si tratta insomma di album interessante che segna finalmente il grande ritorno per Ligabue e del suo personalissimo modo di fare rock dove si alternano brani ricchi di energia, di batteria e di chitarre elettriche come “Happy Hour”, “Vivere a orecchio” oppure “È più forte di me” e momenti di più intima serenità dove le chitarre diventano morbide e acustiche e l’attenzione di sposta sulla voce e sulla sua capacità di raccontare.

AL.M.

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