Rock of Ages OST

3.5/5
“Rock of Ages OST”, soundtrack tratta dall’omonimo film musical di Adam Shankman, non si limita solo ad essere un sottofondo per godersi in pieno lo spettacolo, bensì ne è una colonna portante. La tracklist vede hit quali “Paradise City”, “Wanted Dead or Alive”, “I Want To Know What Love Is” e altri successi degli anni

Rock of Ages OST”, soundtrack tratta dall’omonimo film musical di Adam Shankman, non si limita solo ad essere un sottofondo per godersi in pieno lo spettacolo, bensì ne è una colonna portante. La tracklist vede hit quali “Paradise City”, “Wanted Dead or Alive”, “I Want To Know What Love Is” e altri successi degli anni ’80, epoca nel quale è ambientata la pellicola. La prima cosa che salta all’occhio è che non ci troviamo davanti ad esibizioni di attori che strappano appena la sufficienza, ma ad artisti che hanno fatto della recitazione la loro professione principale ma che, volendo, potrebbero tentare la carriera canora (a differenza di Mary J. Blige, che invece è una cantante). “Paradise City” è la canzone apripista, interpretata da un grandioso Tom Cruise, alle prese con una prova non proprio facile: misurarsi col fantasma di Axl Rose. Il leader dei Guns ‘n’ Roses ha una vocalità del tutto inimitabile, ma l’attore statunitense fa la sua bella figura.

Tuttavia, le interpretazioni in cui raggiunge l’apice sono “I Want To Know What Love Is”, alla quale conferisce una nuova luce, e “Wanted Dead Or Alive”, in cui è difficile notare le differenze tra Cruise e Jon Bon Jovi.  Ma non è l’unico esempio.  La versione di “Can’t Fight This Feeling” svela altri due performer rubati al canto, ovvero quelle di Russell Brand e Alec Baldwin. Un duetto in cui si alternano le loro voci, creando un amalgama perfetto e una delle interpretazioni migliori di questa colonna sonora. Per non parlare dei due protagonisti, Julianne Hough e Diego Boneta, che sono sia cantanti che attori e hanno sicuramente un futuro radioso nel mondo del musical. Unica pecca, la prova canora di Catherine Zeta – Jones: nonostante non canti male, si limita a fare il compitino senza dare personalità alle canzoni. Due momenti musicali la cui mancanza non avrebbe danneggiato la soundtrack. Nel complesso “Rock Of Ages OST” non è solo una colonna sonora di tutto rispetto ma è anche un’operazione nostalgia degli anni ’80 riuscita nel migliore dei modi.

Claudia Falzone

 

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