[Rock] The Rolling Stones – Exile On Main St. (Reissue) (2010)

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http://www.rollingstones.com/http://www.universalmusic.it/pop/ Universalmente riconosciuto come loro capolavoro e loro disco più influente, ritorna nel 2010 una nuova ristampa di Exile On Main Street dei Rolling Stones. Esistono diversi pacchi e pacchetti di questa operazione commerciale, ma il fulcro del tutto è come suona questa bomba targata 1972. Il doppio disco originale viene riproposto nella sua integrità,



http://www.rollingstones.com/
http://www.universalmusic.it/pop/

Universalmente riconosciuto come loro capolavoro e loro disco più influente, ritorna nel 2010 una nuova ristampa di Exile On Main Street dei Rolling Stones. Esistono diversi pacchi e pacchetti di questa operazione commerciale, ma il fulcro del tutto è come suona questa bomba targata 1972. Il doppio disco originale viene riproposto nella sua integrità, in un remaster che poco aggiunge alla versione cd degli anni ’90.
Se siete degli audiofili meglio buttarsi sull’ottima ristampa del vinile, perché sul cd hanno cercato di ripulire i suoni, finendo solo per suonare più ‘loud’ e compressi…addirittura in certi brani il sound originale è stato compromesso dall’idea (malsana) di dare più volume alla voce.

Altra aggiunta attesa con ansia è il disco di inediti e versione alternativa: non essenziale alla storia ma è una simpatica aggiunta per rivivere il sound del 1972. I fans più accaniti riconosceranno le parti rimaneggiate…ma in fondo la band ha dimostrato di tenerci parecchio, lavorando con convinzione (Jagger ha ricantanto il nuovo singolo ‘Plunder My Soul’ e hanno richiamato addirittura Mick Taylor a suonarci sopra). Deludente il dvd Stones In Exile: contiene solo 30 minuti di materiale e la versione completa uscirà a Giugno. Si chiude il cerchio delle celebrazioni andando a recuperare ‘Exile On Main Street: A Season In Hell’, la biografia del disco di Robert Greenfield.

‘Shine a Light’, ‘Rocks Off’, ‘Happy’, ‘Tumbling Dice’, ‘Ventilator Blues’…sono tutte qua dentro e se volete una tappa essenziale della storia del rock dovete per forza passare di qui.

Marco Brambilla

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