[Rock/Elettronica] Sick Tamburo – Sick Tamburo

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  [Rock/Elettronica] Sick Tamburo – Sick Tamburo (2009) Sick Tamburo – Il Mio Cane Con Tre Zampe – Forse È L’amore – Intossicata – Parlami Per Sempre – Tocca 24/7 – Non – Dimentica – Topoallucinazione – Sogno – Prima Che Muoia Ancora – OrumaT kciS;http://www.myspace.com/sicktamburohttp://www.latempesta.org Il gruppo formato da Gian Maria Accusani e da

 

[Rock/Elettronica] Sick Tamburo – Sick Tamburo (2009)

Sick Tamburo – Il Mio Cane Con Tre Zampe – Forse È L’amore – Intossicata – Parlami Per Sempre – Tocca 24/7 – Non – Dimentica – Topoallucinazione – Sogno – Prima Che Muoia Ancora – OrumaT kciS;

http://www.myspace.com/sicktamburo

http://www.latempesta.org

Il gruppo formato da Gian Maria Accusani e da Elisabetta Imelio, già chitarrista e bassista dei Prozac+, esordiscono con il loro primo album che vede Elisabetta nelle vesti di cantante.
Il booklet del CD, volutamente anonimo e semplice, fa risaltare la copertina esterna di colore nero che simula un passamontagna, scoprendo solo occhi e bocca di un bambino. La parte posteriore dell’album diventa copertina e viceversa.

Le canzoni non sono immediate e la particolarità è tutta nei testi, composti con frasi brevi e cantati in maniera ritmica e ripetitiva, quasi ossessiva. Testi intimisti, non scontati e intelligenti.
La struttura delle canzoni è molto “quadrata”, i riff di chitarra sono pieni e potenti, non altrettanto quelli della batteria che ricordano molto la drums machine, rendendo l’album un po’ “freddo”.
La selezioni proposta in questo lavoro d’esordio alterna brani arrabbiati come “Il mio cane con tre zampe”, “Intossicata” o “Dimentica” a brani più moderati come “Forse è l’amore” e “Sogno”.
Molto interessante il tempo usato nella traccia “Non” ed una vera chicca il brano ed il testo di “Parlami per sempre” che sembra la sigla ideale per un cartone animato.
La mancanza, però, degli assoli di chitarra e questa particolare scelta stilistica nel cantato, rendono l’ascolto dell’album, alla lunga, un po’ piatto.
Nel complesso un buon lavoro che mette in luce le ottime idee dei due musicisti, anche se una maggiore cura nello sviluppo dei brani avrebbe sicuramente alzato lo standard qualitativo.

Mattia Felletti

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