Shaggy Summer In Kingston

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Sorprendente realizzare come “Summer In Kingston” sia il decimo disco del rapper jamaicano, più che altro perché di lui ci si ricorda per una canzone e basta (“Boombastic”, uno degli inni dei ‘90). Dai, magari due (“It Wasn’t Me” del 2000), ma il succo non cambia: ritenere Shaggy una one hit wonder è fargli un

Sorprendente realizzare come “Summer In Kingston” sia il decimo disco del rapper jamaicano, più che altro perché di lui ci si ricorda per una canzone e basta (“Boombastic”, uno degli inni dei ‘90). Dai, magari due (“It Wasn’t Me” del 2000), ma il succo non cambia: ritenere Shaggy una one hit wonder è fargli un complimento.

Il nuovo cd tributa chiaramente la sua terra d’origine con uno slavatissimo pop infarcito di basi reggae a livello di tastiera Bontempi. Per quanto riguarda gli argomenti trattati, Shaggy è in grado di saltare dalla promiscuità più totale (“Just Another Girl” e l’ode al piffero “Sugarcane”) alla fedeltà assoluta (“Dame”, “Feeling Alive”) senza il minimo ritegno. Scontato che si parli di festa selvaggia poi (“End Of The World”), ma lo fa in maniera talmente ritardata (“I’m gonna drink, smoke and paaaarty/let’s get drunk, smoke  and have orgies”), bam, senza neanche provare con una metaforina, da rendere Pitbull a confronto Dolce Stil Novo. Il Pit è pure ospite del singolo portante “Fired Up (Fuck The Rece$$ion!)”, un’altra tranvata di cattivo gusto. Ok musica leggera da non prendere troppo seriamente, ma a questo punto meglio Pop Porno e Pomponellecasse. Disastro totale.

Marco Brambilla


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