[Smooth Jazz] Ubaldo Schiavi – The Early Records (2010)

/5
http://www.ubaldoschiavi.com Questo EP ad opera del bassista romano serve ad anticipare il suo primo album previsto per quest’autunno. Ubaldo è uno di quegli strumentisti che non si abbandonano mai al virtusismo, preferendo piegare il proprio strumento agli interessi dei brani. Purtroppo questa scelta non sempre giova ai pezzi che, già un po’ formali di per


http://www.ubaldoschiavi.com

Questo EP ad opera del bassista romano serve ad anticipare il suo primo album previsto per quest’autunno. Ubaldo è uno di quegli strumentisti che non si abbandonano mai al virtusismo, preferendo piegare il proprio strumento agli interessi dei brani.

Purtroppo questa scelta non sempre giova ai pezzi che, già un po’ formali di per sé, rischiano di risultare privi di appigli (vedi il funk jazz Road To Freedom) o eccessivamente retorici (la bossa nova di Dream Holiday). Il problema principale del lavoro risiede forse nel suo essere un po’ troppo retrò, rifacendosi a dischi e soluzioni di gran moda a cavallo degli anni 80 ma concedendo poco o niente ad esperienze più attuali.

Sia chiaro: il valore strumentale di questo lavoro non è in discussione, critichiamo soltanto la scelta di guardare un po’ troppo al passato, scelta che gli amanti di queste sonorità apprezzeranno di certo.

Stefano Di Noi

Condividi.