This Century – Biography Of Heartbreak

3.5/5
A due anni di distanza dal debutto Sound Of Fire, gli statunitensi This Century tornano nei negozi con il loro nuovo album Biography Of Heartbreak. La band di Phoenix, che aggiunge un nuovo tassello alla sua già vasta discografia (tra singoli, EP e full length hanno già passato la decima release), gioca per il suo

A due anni di distanza dal debutto Sound Of Fire, gli statunitensi This Century tornano nei negozi con il loro nuovo album Biography Of Heartbreak. La band di Phoenix, che aggiunge un nuovo tassello alla sua già vasta discografia (tra singoli, EP e full length hanno già passato la decima release), gioca per il suo ritorno una delle regole più facili, e spesso abusate, del mercato della musica pop: fare un disco dalle sonorità estive e pubblicarlo a maggio, a poche settimane dai primi veri caldi.

E Biography Of Heartbreak è proprio un disco adatto per il periodo più caldo dell’anno: solare, easy e ricco di pezzi che entrano subito in testa e si fischiettano e canticchiano già dal primo ascolto. E non è il caso delle sole Slow Dance Night, Love Killer e Beach Blonde, i due brani già pubblicati come singoli, ma è un’aria che si respira dall’inizio alla fine. I This Century mostrano già le carte nella title track, canzone che se non fosse per la mancanza dei sintetizzatori (ben presenti nella già citata Love Killer) definisce alla perfezione il sound dei nordamericani.

Certo, non si parla di un lavoro innovativo e destinato a rivoluzionare il genere: i brani sono carini ma nessuno è destinato ad essere ricordato per più di una stagione, i pezzi sono tutti derivativi (ma non è un difetto) e la produzione è tutto fuorché esente da difetti (uno su tutti la fiacchezza che si respira più volte nei quasi cinquanta minuti di durata). Ma, pur con tutti i loro limiti, i This Century meritano più di un’attenzione: Biography Of Heartbreak, con la giusta spinta (MTV?), avrebbe tutti i numeri per farsi sentire anche nel mercato italiano.

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