Thurston Moore – The Best Day

Thurston-Moore-The-Best-Day 3.5/5
Nel suo giorno migliore Thurston Moore incrocia il passato della gioventù sonica con la maturità cantautoriale del presente.

Prosegue il percorso solitario di Thurston Moore nella selva musicale degli anni duemila. Lasciati alle spalle i Sonic Youth, che sono come una silhouette temporalmente lontana e sempre più confusa, Moore si ripresenta nel bel mezzo di questo autunno con il suo quarto lavoro da solista, dato alle stampe con nome “The Best Day”, tre anni dopo l’eccellente prova di “Demolished Thoughts”.

La prima impressione ascoltando le otto tracce che lo compongono è quella di rientrare a casa dopo una gita fuoriporta: in parole povere, Moore si volta molto più di frequente a scrutare quella silhouette di quanto avesse fatto coi precedenti lavori. Qualche volta lo si trova pure ad ammiccare platealmente, senza troppi problemi. È il caso di “Speak to the Wild”, per esempio: i tempi scalpitano veloci e affannati in questa che è la traccia d’apertura del disco, un messaggero che irrompe nel sala sbattendo le porte. Stesso discorso per la dissonante e semi-strumentale “Forevermore” (una lunga cavalcata di undici minuti) o per l’outro “Germs Burn”: una coda finale in pieno stile sonico con la voce che abbaia tra i riff frenetici di chitarra. Un atteggiamento che troviamo d’altronde pure nel primo singolo estratto dall’album, ossia “Detonation”, un pezzo-blitzkrieg di meno di tre minuti, limato con cura, coscientemente grezzo, di eccelsa manifattura mooriana.

Ma non è tutto un salutare il passato, questo “giorno migliore” – e per fortuna. Proprio la title-track “The Best Day” ci propone un Thurston Moore più fresco ed emancipato, qualcosa di simile a quello visto nei precedenti lavori da solista: influenze bluegrass e anni ’60 dunque, e improvvisazioni che si tramutano in assoli da battere mani e piedi. Lo stesso si può dire per il folk dissonante di “Tape” e le sperimentazioni di “Grace Lake”.

Un incrocio lungo il cammino in cui si imbattono passato e presente, uno scambio di sguardi che non si curano di nascondere un amore mai sopito (e perché mai dovrebbero fare diversamente?) ma non rinunciano ugualmente a mostrarsi per come sono oggi, e soprattutto chi li accompagna: così si presenta “The Best Day”, il nuovo amore che Thurston Moore sta portando proprio di questi tempi in giro per il mondo.


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