Tv On The Radio – Nine Types Of Light

tv on the radio nine types of light recensione /5
Per i loro 10 anni di vita, i Tv On The Radio hanno deciso di festeggiare insieme al loro pubblico con un nuovo album, Nine Types Of Light. Dopo due grandi successi come Return to Cookie Mountain (2006) e Dear Science (2008), il quintetto soddisfa in parte le aspettative degli ascoltatori, con un disco che

Per i loro 10 anni di vita, i Tv On The Radio hanno deciso di festeggiare insieme al loro pubblico con un nuovo album, Nine Types Of Light. Dopo due grandi successi come Return to Cookie Mountain (2006) e Dear Science (2008), il quintetto soddisfa in parte le aspettative degli ascoltatori, con un disco che unisce la zuppa funk dei dischi precedenti all’impronta semi-etnica che caratterizza le vocalità del cantante Tunde Adebimpe, per poi toccare panorami new-wave.

La tracklist, composta da dieci brani, è tutt’altro che monotona e comprende titoli che hanno tutte le carte in regola per diventare delle possibili hit. Tuttavia, si nota in diversi punti come i tre anni trascorsi dall’ultimo album abbiano notevolmente spaccato quella che era la “pasta” di fondo della band. Tra progetti solisti e side project, i musicisti sembrano aver perso il senso dell’orientamento e della coesione che hanno innalzato gli ultimi lavori a grandi successi. Ma senza rimproverare troppo quelle che sono state le scelte dei Tv On The Radio, si può tracciare un felice quadro complessivo.

Ad attirare l’attenzione, il brano Second Song, strutturato in maniera più che intelligente: la partenza lenta viene sovrastata dai riuscitissimi ritornelli, che portano la componente funk in primo piano. Magistrale Keep Your Heart, che crea un perfetto connubio tra sensibilità artistica delle voci e melodie new-wave, in un incedere quasi malinconico che accompagna tutto il brano. Con You si arriva forse all’apice dell’espressione vocale di tutto il disco, con falsetti a tratti insistenti, che riportano alla memoria i cori dei tanto cari Bee Gees e Genesis. Il brano candidato per diventare hit sembra essere I Will Do, un buon frullato di pop ed elettronica che crea la giusta atmosfera per un’immaginaria pace dei sensi. Sicuramente meno riuscita Killer Crane, in cui la malinconia e la “calma” (piatta) tendono a sconfinare nella noia, abusando di suoni troppo distesi e atmosfere troppo ispirate. Interessante, infine, e quasi lodevole il ritorno del rap rock alla Beastie Boys in Caffeinated Consciousness.

Un disco, quindi, che corona la decennale carriera dei Tv On The Radio: i tre anni di allontanamento reciproco dei componenti hanno sicuramente rotto alcuni legami ben presenti nei dischi precedenti, ma sicuramente è rimasta in vita l’anima decisa e ormai più che formata del gruppo.

Gregorio Setti

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