[Alternative] Les Claypool – Of Fungi And Foe (2009)

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  Mushroom Men – Amanitas – Red State Girl – Booneville Stomp – What Would Sir George Martin Do – You Can’t Tell Errol Anything – Bite Out of Life – Kazoo – Primed by 29 – Pretty Little Song – Of Fungi and Foe – Ol’ Rosco http://www.lesclaypool.com http://www.prawnsong.com/records Torna Les Claypool in versione

 

Mushroom Men – Amanitas – Red State Girl – Booneville Stomp – What Would Sir George Martin Do – You Can’t Tell Errol Anything – Bite Out of Life – Kazoo – Primed by 29 – Pretty Little Song – Of Fungi and Foe – Ol’ Rosco

http://www.lesclaypool.com

http://www.prawnsong.com/records

Torna Les Claypool in versione solista e, nonostante questo disco nasca quasi per caso tra brani scritti per un videogioco e altri per un film, il folle bassista sembra finalmente avere trovato una sua strada personale, lasciandosi alle spalle l’ingombrante fantasma Primus che in qualche modo echeggiava sempre nei mille progetti e progettini messi in piedi dopo lo scioglimento.

Qui ci allontaniamo decisamente da quelle coordinate e dal rock in generale, anche se in qualche modo il marchio di fabbrica è presente, e il risultato è un improbabile quanto bizzaro miscuglio tra lo stile Claypool, un musical off broadway e il Tom Waits degli Island Years. Il primo ascolto spiazza, ma pian piano le strampalate filastrocche rumoriste conquistano con i loro ritmi tribali e ipnotici e trasportano in un mondo dove “collezionare spore, muffe e funghi” non sarebbe considerata una strampalatezza da scienziato acchiappafantasmi.

Il tono varia poco all’interno del disco e, pur se intorno al basso la varietà di strumenti utilizzata è notevole, tutti i brani hanno la medesima atmosfera inquietante ed aliena. Leggermente più solare risultano ‘Bite Out of Life’, collaborazione con Eugnene Hutz dei Gogol Bordello, dove il musical si trasforma apertamente in cartone animato e i funghi più che parte del paesaggio diventano parte della dieta, su una tavola imbandita da festa gitana in acido, e la conclusiva ‘Ol’ Rosco’, che si regge sullo xilofono per raccontare un altro personaggio da aggiungere alla strampalata galleria creata nel corso degli anni da questo insostituibile musicista.

Samuele Rudelli

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