[Ambient/Folk] Skoll – Misty Woods (2008)

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Enter The Woods – Mist – Shores Of Sorrow – Mermaid’s Song – I – The Dance – Wyrd – Desolate Notes – Wind Etichetta discografica   Quattro anni di silenzio e ritroviamo M (Opera IX, The True Endless, Darkness), come in una vera e propria apparizione mistica. La sua aura lievita in un Pagan

Enter The Woods – Mist – Shores Of Sorrow – Mermaid’s Song – I – The Dance – Wyrd – Desolate Notes – Wind

Etichetta discografica

 
Quattro anni di silenzio e ritroviamo M (Opera IX, The True Endless, Darkness), come in una vera e propria apparizione mistica. La sua aura lievita in un Pagan Folk di vecchia scuola (“Mist”), vestito di suggestioni ambient rievocative, con la natura che assiste le sei corde impegnate in intrecci fugaci, mentre lentamente scendiamo nella sua foresta in notturna. Dalla produzione minacciosa e sacrile, mezzora d’immersione nella nebbia acustica affamata di riverberi e introspezione del pentagramma che vuol narrarci qualcosa. Con passi dolenti di un violino in fuga dalla disperazione (“Shores of Shorrow”).
 
Richiami di Heavenly Voices suadenti (“Mermaid’s Song”) da abbracciare stilisticamente anche l’ethereal nei suoi albori. Il popolo dei boschi che sembra imprigionar ogni cosa, come nelle vecchie tradizioni ulveriane, il rumore dell’acqua torna ad intermittenza all’udito dell’ascoltatore come se esso stesse realmente percorrendo lidi angoscianti, cresce la tensione nell’aria. Una debole marcia avanza incessante, poi si placa prima di rivelarsi impetuosa, “The Dance”, che scarica la foga accumulata in un unico gemito da cui parte una sorta di cavalcata sonora, uno scappar disperato. Trascinando con se i fardelli ossessionanti (che sono le tematiche dell’opera) quali il disorientamento e la perdita, lo smarrimento.
 
Il canto si trasforma in una nenia quasi salmodiante, spade sembrano estrarsi. “Desolate Notes” rappresenta lo struggente epilogo di catartica bellezza Unplugged.  Infine il vento resta l’unico a correre, ingoia tutto e si allontana col suo timbro distruttivo, infilandosi in una cornamusa che intona un canto medievaleggiante e che riesce seppellisce il disco dopo aver compiuto gli ultimi rantoli. Affascinante.
 
Federico Francesco Falco 
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