Blessed By A Broken Heart Feel The Power

2.5/5
I Blessed By A Broken Heart con “Feel The Power” vogliono percorrere quel tracciato iniziato dagli Avenged Sevenfold nei primi anni del terzo millennio: unire le sonorità tipicamente anni Ottanta ad un sound moderno, sia nel genere (leggasi: spruzzarlo qua e là di metalcore/posthardcore nel senso più ampio del termine) sia in una produzione al

I Blessed By A Broken Heart con “Feel The Power” vogliono percorrere quel tracciato iniziato dagli Avenged Sevenfold nei primi anni del terzo millennio: unire le sonorità tipicamente anni Ottanta ad un sound moderno, sia nel genere (leggasi: spruzzarlo qua e là di metalcore/posthardcore nel senso più ampio del termine) sia in una produzione al passo con i tempi. I Blessed By A Broken Heart, però, sembrano voler radicare la loro proposta all’hard rock degli Eighties, dedicando comunque ampio spazio ai modernismi. Il tutto con risultati altalenanti: “Feel The Power” è un disco onesto, ma la proposta è tutto fuorché ad un passo dalla definitiva maturazione.

I canadesi infatti reggono la baracca solamente quando fanno il verso al passato: sing along come quello presente in “Shut Up And Rock!“, linee melodiche come in “Forever” e l’accoppiata di ballad/semiballad “I’ve Got You” e “Rockin’ All Night” sono episodi pregevoli, nei quali ci si trova di fronte ad una band dal potenziale enorme. Poi però arrivano brani dove la matrice più moderna si fa presente, come “Holdin’ Back For Nothing” e “Innocent Blood” e tutte le parti urlate presenti nei vari pezzi, che vanificano quanto di buono fatto finora: la matrice moderna sembra infatti una scusante per strizzare l’occhio ai fan più giovani, e non un ingrediente fondamentale nel mix dell’apparentemente inusuale proposta del combo nordamericano. Al punto che anche la produzione, da paura e in linea con gli altissimi standard qualitativi degli ultimi anni, si rivela un di più ininfluente nel giudizio finale.

I Blessed By A Broken Heart non riescono neanche con “Feel The Power” nell’impresa, impossibile sulla carta, di far felici i fan della musica anni Ottanta e i kidz. Pur sbilanciato verso le sonorità del passato rispetto alle precedenti release, sono comunque presenti quegli echi di terzo millennio che potrebbero essere l’equivalente del fumo negli occhi per navigati ascoltatori dell’hard and heavy. A questo punto la loro carriera si presenta ad un inevitabile bivio: abbandonare la modernità o cercare, per un’ultima volta, di trovare la perfetta alchimia tra passato e futuro? A loro la scelta, ma visti i risultati di “Feel The Power” un’operazione nostalgia potrebbe portare i suoi frutti in futuro.

Nicola Lucchetta


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