[Brutal Death Metal] Origin – Antithesis (2008)

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The Aftermath – Algorithm – Consuming Misery – Wrath of Vishnu – Finite – The Appalling – Void – Ubiquitous – The Beyond Within – Antithesis http://www.myspace.com/origin666http://www.relapse.com/ Qualora non aveste ancora pieni i coglioni di farvi disintegrare i timpani da blast-beat e velocità sfrenate, growl e rutti variopinti, riffs tremendamente contorti e strutture sonore da


The Aftermath – Algorithm – Consuming Misery – Wrath of Vishnu – Finite – The Appalling – Void – Ubiquitous – The Beyond Within – Antithesis

http://www.myspace.com/origin666
http://www.relapse.com/

Qualora non aveste ancora pieni i coglioni di farvi disintegrare i timpani da blast-beat e velocità sfrenate, growl e rutti variopinti, riffs tremendamente contorti e strutture sonore da far paura, ecco per voi il ritorno sulle scene degli Origin, che con “Antithesis” timbrano il cartellino in questo 2008 mastodontico per il death.
Il disco è tremendo, non lascia tregua se non nella titletrack conclusiva dove c’è qualche minimo sprazzo più rilassato benché i riff piovano copiosi anche in questa circostanza.

Insomma non cambierà una beata sega nella storia del brutal, come non varierà nulla nella discografia degli Origin. Un lavoro onesto che non ha obiettivi diversi dal farvi sentire quanto spaccano il culo i ragazzi del Kansas e come intendano il death da quelle parti. In giro c’è molto di meglio, in termini di personalità, varietà e sperimentazione, tuttavia in un giorno d’ordinaria follia, la furia di “Antithesis” potrebbe lasciare il segno sul malato di mente di turno.

P.L.

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