[Death Metal/Metalcore] Callejon – … (2008)

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  [Death Metal/Metalcore] Callejon – Zombieactionhauptquartier (2008) ZAHQ (Intro) – Zombiefied – Spiel Mir Das Lied Vom Sterben – Und wenn der Schnee… – Mein Puls = 0 – Tanz  Der Teufel – Phantomschmerz  – Quarantäne – Infiziert – Der Tag an dem die Schwärze blieb – Fremdkörper –  Das Ende von John Wayne –

 

[Death Metal/Metalcore] Callejon – Zombieactionhauptquartier (2008)

ZAHQ (Intro) – Zombiefied – Spiel Mir Das Lied Vom Sterben – Und wenn der Schnee… – Mein Puls = 0 – Tanz  Der Teufel – Phantomschmerz  – Quarantäne – Infiziert – Der Tag an dem die Schwärze blieb – Fremdkörper –  Das Ende von John Wayne – Porn From Spain

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Etichetta discografica

Nuova scoperta della Nuclear Blast, i tedeschi Callejon escono dall’anonimato (nonostante due ep e un full  alle spalle) con il nuovo album Zombieactionhauptquartier.

Escono dall’anonimato, ma per quanto mi riguarda potrebbero pure ritornarci, a giudicare da quanto fatto  sentire in questo lavoro. Un’accozzaglia di cose già sentite, risentite e di cui mi sono “leggermente”  stufato, riproposte senza alcun coinvolgimento. Prendete una manciata di death melodico svedese, una parte  metalcore, qualche blast beat per far vedere che pure loro possono fare i cattivoni, parti in cantato  pulito, breakdown, miscelate il tutto con una produzione (e una promozione) di alto livello e avrete  Zombieactionhauptquartier.

Un disco che cavalca qualsiasi trend moderno che possa accendere la fantasia di ascoltatori in cerca di  qualcosa di un po’ più pesante dei Tokio Hotel, giocando appunto più sull’immagine (zombie… poco  utilizzato nel metal) che sulla musica. Che poi i nostri siano gentili (vedi intervista), siano bravi coi  propri strumenti (di un altra categoria rispetto al gruppo dei fratellini più truccati e fashion del  pianeta, questo sì) è un dato di fatto che interessa veramente poco al giorno d’oggi, se sono questi i  frutti.

L’ennesimo gruppo da “copertina” ultrapompato che ci propone il mercato, niente di più. Siamo sempre  liberi di non acquistare il disco per fortuna…

Stefano Risso 

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