[Death/Hardcore] Stigma – When Midnight Strikes (2008)

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Walpurghis Night – I Am Dracula –  Silver Bullets And Burning Crosses – To Be Really Dead… That Must Be Glorious – Flesh Ritual – Beneath The Crown Of Eternal Light – Blood, Your Precious Blood! – A Call For Vengeance – Walking The Fields Of Apocalypse – Sons Of Midnight – Epitaph Of Pain


Walpurghis Night – I Am Dracula –  Silver Bullets And Burning Crosses – To Be Really Dead… That Must Be Glorious – Flesh Ritual – Beneath The Crown Of Eternal Light – Blood, Your Precious Blood! – A Call For Vengeance – Walking The Fields Of Apocalypse – Sons Of Midnight – Epitaph Of Pain

http://www.stigmahc.com/
http://label.pivotalalliance.com/
http://www.andromedadischi.it/

Non facciamo tanti giri di parole.. gli Stigma sono destinati, con la pubblicazione di questo “When Midnight Strikes”, a diventare la newcomer italiana dell'anno in ambito estremo, raccogliendo lo scettro vinto lo scorso anno dai friulani Slowmotion Apocalypse, autori del favoloso “Obsidian”.

Anche se il sound dei piemontesi fa l'occhiolino a pilastri della scena death-core europea, come i tedeschi Heaven Shall Burn e (primi) Caliban, è innegabile che l'ispirazione massima di questa band è il Gothenburg sound, quello codificato più di dieci anni fa da gruppi come At the Gates, Dark Traquillity e In Flames degli esordi. A queste forti basi, proprio per differenziare la loro proposta dalla scena metalcore statunitense (ricca di parti pulite), la band propone dei brani molto articolati ed aggiunge tematiche di tipo orrorofico, a partire dai testi e arrivando all'artwork. In questo album, è la violenza a farla da padrone, al punto che si intravedono parti molto vicine al grind e al black; il desiderio di “staccarsi” dallo stereotipo medio della MySpace band del genere può essere il punto di forza degli Stigma, che con la loro musica possono far felici sia i kidz sia gente più attempata e attaccata a sonorità classiche.

Aggiungeteci una serie di collaborazioni da parte dei personaggi più “in” della scena tricolore (dagli Slowmotion Apocalypse e i Dark Lunacy come ospiti, arrivando ai Disarmonia Mundi in fase di produzione), e avete tra le mani quella che può essere una delle sorprese di questo 2008 estremo. Unico difetto di questo disco è una fin troppo spiccata omogeneità, che ad un primo ascolto potrebbe deludere. Ma resta comunque una lacuna che viene colmata con più ascolti.

N.L.

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