[Doom Metal] Down – III – Over the Under (2007)

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  3 Suns and 1 Star – The Path – N.O.D – I Scream – On March the Saints – Never Try – Mourn – Beneath the Tides – His Majesty the Desert – Pillamyd – In the Thrall of it All – Nothing in Return (Walk Away) – Invest in Fear  http://www.down-nola.com/http://www.roadrunnerrecords.com/ L’unico difetto


 

3 Suns and 1 Star – The Path – N.O.D – I Scream – On March the Saints – Never Try – Mourn – Beneath the Tides – His Majesty the Desert – Pillamyd – In the Thrall of it All – Nothing in Return (Walk Away) – Invest in Fear 

http://www.down-nola.com/
http://www.roadrunnerrecords.com/

L’unico difetto di questo disco è che rende inutile l’80% della produzione grunge, il 90% dello stoner in circolazione e ridimensiona parecchio la discografia e il senso dei Corrosion Of Conformity. Avete paura? Fate bene.

I Down, lo sanno pure i muri, sono uno gioco creato diversi anni fa da esponenti di alcune band molto interessanti e che vede tra le sue fila Phil Anselmo e Rex Brown (ex-Pantera), Pepper Keenan (Corrosion Of Confromity), Kirk Windstein  e Jimmy Bower (Crowbar). I nostri suonano un doom metal con fortissime tendenze southern e sludge. Unendo più o meno il loro amore per i Black Sabbath a quello per la loro New Orleans.
Forse non serve sapere altro, per cui, se mal sopportate la logorrea (meglio parlare di grafomania?) fermatevi qui, andate in un negozio di dischi e compratevi “III – Over the Under” sulla fiducia. Chi vorrà prestarmi attenzione, saprà che Anselmo non lo si sentiva cantare così bene e con tale trasporto da anni. ‘3 Suns And 1 Star, in apertura, è un gioco a carte scoperte. Black Sabbath, unto, dissonanze e una voce sofferta, un mood acido, sporco, un suono avvolgente, sinuosamente blues, nero e arrapante. L’album va avanti tutto così, ogni tanto si velocizza, ogni tanto rallenta, ma la qualità rimane immutata.

Si, certo, non si inventa niente, la musica resta la stessa, ma… diavolo… è il tiro che hanno, è il sudore che cola dalle casse, il grasso che ti si deposita nelle orecchie e la voglia di ubriacarsi, saltare e dimenarsi nudi al sole cocente facendo le cornine urlando. Insomma, un disco che ti esplode dentro e ti porta alle basi, al nocciolo, al fulcro di ciò che è stato il metallo…e che poi ti lascia ansimante, accaldato e col fiatone.

S.D.N.

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