Gamma Ray Master Of Confusion

Gamma Ray Master Of Confusion 2.5/5
Singolone con due inediti per i teutonici capitanati dall’iconico singer Kai Hansen, per tenere alta l’attesa dei fan per l’uscita (entro l’anno) della nuova fatica discografica targata Gamma Ray. Due pezzi, uno (Empire of the Undead) molto tirato e decisamente il più interessante fra gli inediti, l’altro (Master of Confusion) nettamente più canonico e in

Singolone con due inediti per i teutonici capitanati dall’iconico singer Kai Hansen, per tenere alta l’attesa dei fan per l’uscita (entro l’anno) della nuova fatica discografica targata Gamma Ray. Due pezzi, uno (Empire of the Undead) molto tirato e decisamente il più interessante fra gli inediti, l’altro (Master of Confusion) nettamente più canonico e in linea con le ultime release dei tedeschi, e proprio per questo motivo meno interessante. Ad “ingrassare” questo singolo troviamo poi due cover, una degli Holocaust e una degli Sweet, molto ben fatte ed arrangiate, a dimostrare comunque che la band lo smalto non lo ha ancora del tutto perso.

E a chiudere questo “longest single in metal” (come lo definisce la band nelle note del CD) troviamo quattro outtakes dall’ultimo “Live – Skeletons and Majesties“, brani che si trovano sull’edizione blue-ray ma che non sono stati inseriti nel CD. Quattro pezzi ottimamente suonati, da una band assolutamente in spolvero, e che sono delle vere e proprie chicche per gli estimatori dei Gamma Ray, in quanto si tratta di rare perle che difficilmente la band propone dal vivo.

Un’uscita non del tutto superflua quindi, ma che può considerarsi imperdibile solo per i fan duri e puri dei tedeschi, che non stanno nella pelle dalla voglia di sentire brani nuovi del Raggio Gamma. Per tutti gli altri, ancora un po’ di pazienza e avrete il disco intero fra le mani.

Corrado Riva


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