[Glam Metal] Ratt – Infestation (2010)

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http://www.therattpack.com/http://www.roadrunnerrecords.com/ Dopo 11 anni di assenza dalle scene tornano i Ratt, band capostipite della scena street/glam Californiana di metà anni 80, con un album che esce in prossimità dei trent’anni di carriera del combo, dopo un periodo travagliato e il lutto per la scomparsa dello storico chitarrista Robbin Crosby. La band si rifà viva con


http://www.therattpack.com/
http://www.roadrunnerrecords.com/

Dopo 11 anni di assenza dalle scene tornano i Ratt, band capostipite della scena street/glam Californiana di metà anni 80, con un album che esce in prossimità dei trent’anni di carriera del combo, dopo un periodo travagliato e il lutto per la scomparsa dello storico chitarrista Robbin Crosby.

La band si rifà viva con 3 membri su 5 della formazione originale, e ci mette tutti a tacere con un disco glam al 100%, che sembra uscito direttamente dagli anni d’oro del genere, quando i cinque “ratti”, insieme a Motley Crue e compagnia cotonata, giravano il mondo esaltando folle di fan e concedendosi ogni genere di eccessi.

“Infestation” ci riporta a quel periodo già con l’opener “Eat Me Up Alive”, per poi non conceder tregua neppure un istante, proseguendo a rotta di collo per tutti gli undici pezzi che lo compongono. L’arroganza di “A Little Too Much” e “Best Of Me” e la voglia di festa e di assolate spiagge californiane di “Garden Of Eden” e “Take Me Home” sono solo dei piccoli esempi di un disco energico e pieno di grinta, che finalmente, dopo alcuni platter non all’altezza dei capolavori dei primi anni, strizza l’occhio al passato più florido della band, strappa un sorriso di assenso e fa muovere a ritmo il piedino.

I Ratt, in questo 2010 pieno di uscite di livello, sono tornati alla grande con un lavoro che si rivelerà un piacevole ascolto per tutti quelli che hanno ancora voglia di glam e di dischi dal sapore Eighties. Ma non solo, perché, grazie a un songwriting ispirato quasi come ai vecchi tempi, potrebbe sorprendere piacevolmente persino chi non è troppo avvezzo a tali sonorità.

Corrado Riva

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