Gojira L’Enfant Sauvage

3.5/5
I Gojira sono probabilmente l’unica band al momento in grado di tentare, per lo meno, la scalata al trono del metallo pesante contorto, oppressivo e tecnico: trono saldamente occupato dai Meshuggah di “Koloss” in questo 2012, ma che vede nei Francesi una delle realtà migliori e in rapida ascesa grazie al nuovo “L’Enfant Sauvage“. Strutture

I Gojira sono probabilmente l’unica band al momento in grado di tentare, per lo meno, la scalata al trono del metallo pesante contorto, oppressivo e tecnico: trono saldamente occupato dai Meshuggah di “Koloss” in questo 2012, ma che vede nei Francesi una delle realtà migliori e in rapida ascesa grazie al nuovo “L’Enfant Sauvage“. Strutture impervie, pesantezza e cambi di tempo all’ordine del giorno, con l’intesa tra i fratelli Duplantier (Joe voce e chitarra, Mario batteria) oramai ampiamente rodata ed echi della disperazione made in Neurosis che emrgono a più riprese negli intricati solchi di brani come “The Fall” e “The Axe”. “Liquid Fire” e “The Gift Of Guilt” sono forse i due esempi migliori di come l’abilità dei Gojira nel suonare peso possa essere sì complicata ma anche coinvolgente, accessibile e diretta allo stesso tempo, benchè l’immediatezza non sia certo la caratteristica più evidente del quartetto.

I Gojira hanno compiuto un passo importante nella loro evoluzione sonora confezionando un prodotto che unirà metallari di varia estrazione. Ora sarà obbligatorio sapersi confermare su questi livelli nei prossimi anni, sfida che i Nostri non vedono l’ora di intraprendere dopo aver trovato con “L’Enfant Sauvage” la giusta affermazione presso il grande pubblico hard & heavy.

Paolo Sisa


YouTube

Condividi.