[Gothic Metal] Poisonblack – Of Rust And Bones (2010)

poisonblack of rust and bones 2010 /5
http://www.poisonblack.com/http://www.centurymedia.com/ Al quarto disco, i finlandesi Poisonblack si scrollano di dosso l’etichetta di cloni dei Sentenced per diventare una vera e propria band. Quello che però si rivelava il limite dei Nostri, era in realtà anche l’ancora di salvezza di una proposta altrimenti sottotono, come confermato da “Of rust and bones”. Un disco che parte benissimo,

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http://www.centurymedia.com/

Al quarto disco, i finlandesi Poisonblack si scrollano di dosso l’etichetta di cloni dei Sentenced per diventare una vera e propria band. Quello che però si rivelava il limite dei Nostri, era in realtà anche l’ancora di salvezza di una proposta altrimenti sottotono, come confermato da “Of rust and bones”.

Un disco che parte benissimo, con una “Leech” che si candida a miglior pezzo del lotto e che fa pensare ad una release che ci porta in dote un muro di suono pesante e delle linee melodiche e dei ritornelli memorabili. Peccato che gli altri brani presentino sì altri passaggi interessanti (l’industrial di “Casket case” ad esempio) e l’inimitabile voce di Ville Laihiala, uno dei più dotati singer dal punto di vista dell’interpretazione usciti dal metal degli ultimi vent’anni, ma anche tantissima noia, che esplode nei tre lunghi e prolissi pezzi da circa otto minuti di durata. E anche quando la band preme sull’acceleratore, come in “Buried alive”, il senso di trovarsi davanti a qualcosa di incompiuto è forte.

Una delusione per chi ha confidato nei Poisonblack come eredi predestinati dei Sentenced: nel primo disco nel quale la band è riuscita a trovare la sua personalità, si è dimostrata molto impacciata. Un gran singolo non basta per dare la sufficienza a “Of rust and bones”.

Nicola Lucchetta

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