Grave Digger – Ballad Of Mary

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I Grave Digger proseguono nell’opera di festeggiamento dei loro 25 anni di carriera uscendo sul mercato, dopo il seguito del leggendario “Tunes of War” e il DVD live allo scorso Wacken, con un EP di cinque tracce contenente alcuni pezzi estratti dal succitato platter (“Ballad of Mary” e “Rebellion”) e due strumentali di recente registrazione.

I Grave Digger proseguono nell’opera di festeggiamento dei loro 25 anni di carriera uscendo sul mercato, dopo il seguito del leggendario “Tunes of War” e il DVD live allo scorso Wacken, con un EP di cinque tracce contenente alcuni pezzi estratti dal succitato platter (“Ballad of Mary” e “Rebellion”) e due strumentali di recente registrazione. C’è poco da dire su un EP che ha come scopo quello di fare da “bonus” al DVD, se non che quelli che probabilmente sono i pezzi migliori di “Tunes of War” sono stati riregistrati con gli ospiti che in quel di Wacken hanno contribuito ad arricchirli in veste live. Abbiamo quindi Doro Pesch a duettare su “Ballad of Mary” (presente sia in versione classica che orchestrale) e a rendere ancora più magica e malinconica questa sognate power-ballad, e abbiamo Hansi Kursch dei Blind Guardian a fare da secondoa rocciosissima voce in “Rebellion”, in cui i Van Canto ci danno dentro con i cori rendendo il tutto ancora più epico rispetto alla versione originale. A chiudere “Highland Farewell” e “Coming Home” in versione semi-strumentale (sono stati lasciati solo i cori rispetto ai brani originali) tratte dall’ultimo lavoro in studio “The Clans Will Rise Again”.

In definitiva si tratta di una release dedicata solamente ai fan più accaniti degli scavafosse teutonici, quelli che, spinti dalla passione, devono avere tutto il materiale con il marchio della band ad ogni costo. Per tutti gli altri si tratta di un lavoro senza infamia e senza lode, che si lascia ascoltare ma che è tutt’altro che imprescindibile.

Corrado Riva

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