[Grindcore] Brutal Truth – Evolution Through …

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  [Grindcore] Brutal Truth – Evolution Through Revolution (2009) Sugardaddy – Turmoil – Daydreamer – On The Hunt – Fist In Mouth – Get A Therapist Spare The World – War Is Good – Evolution Through Revolution – Powder Burn – Attack Dog – Branded – Detached – Global Good Guy – Humpty Finance –

 

[Grindcore] Brutal Truth – Evolution Through Revolution (2009)

Sugardaddy – Turmoil – Daydreamer – On The Hunt – Fist In Mouth – Get A Therapist Spare The World – War Is Good – Evolution Through Revolution – Powder Burn – Attack Dog – Branded – Detached – Global Good Guy – Humpty Finance – Semi Automatic Carnation – Itch – Afterworld – Lifer – Bob Dylan Wrote Propaganda Song – Grind Fidelity

http://brutaltruth.com/brutal_truth/
http://www.relapse.com

Non date retta al titolo del disco, è fuorviante. Il ritorno dei Brutal Truth non passa attraverso alcuna rivoluzione, né ci troviamo di fronte ad alcuna evoluzione. Meglio guardare, allora, al titolo dell’ultimo brano, “Grind Fidelity”. Perché in due parole sintetizza perfettamente la sostanza di questo album e il significato della reunion di Danny Lilker e soci, una delle poche ad avere un senso e a non risultare patetiche e artefatte.

I Brutal Truth si erano sciolti quando avevano ancora molto da dire, poco dopo aver realizzato un devastante album di grind ibridato con l’industrial che rispondeva al nome di “Sounds Of The Animal Kingdom”. Oggi, con “Evolution Through Revolution”, la band di Rochester si guarda alle spalle e opta per un ritorno alle origini. Produzione moderna, cuore antico. Il riferimento può essere individuato in “Extreme Conditions Demand Extreme Responses”; grind brutale, quindi, spesso sparato a tutta velocità, a volte rallentato in modo da lambire i confini dello sludge più corrosivo. Basso corposo, batteria tonante, barrage chitarristico feroce, voce versatile nello spaziare dal growl allo scream alle urla vere e proprie. Più il gusto noisecore che da sempre li contraddistingue, e che li ha elevati da semplice band “For Drug Crazed Grindfreaks Only” – citando un loro EP – a vera e propria istituzione dell’estremo in musica.

Il segreto dei Brutal Truth è tutto racchiuso in quest’attitudine: sono in migliaia a suonare questo genere di musica, ma nessuno lo suona come loro. Molto semplicemente. Forti di un’esperienza che nel loro ambito nessun’altro può vantare (ricordiamo che Lilker fu tra i fondatori degli Anthrax, ancor prima d’intraprendere l’avventura dei Nuclear Assault), a quasi vent’anni dal primo vagito discografico “Evolution Through Revolution” li riporta sul trono del grindcore più duro e puro, e nonostante sia un disco privo di novità sostanziali riconcilia con un certo modo d’intendere l’estremismo sonoro. La rabbia del quintetto è ancora viva, vera e insopprimibile. Grandissimo ritorno, a coronamento del quale viene anche proposta una cover dello storico pezzo dei Minutemen “Bob Dylan Wrote Propaganda Songs”: ulteriore dimostrazione che i Brutal Truth la storia della musica la conoscono a menadito.

Stefano Masnaghetti

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