[Grindcore – Death Metal] Terrorizer – Darker Days Ahead (2006)

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Inevitable (intro) – Darker Days Ahead – Crematorium – Fallout – Doomed Forever – Mayhem – Blind Army – Nightmare – Legacy Of Brutality – Dead Shall Rise V.06 – Victim Of Greed – Ghost Train (outro) www.centurymedia.com www.terrorizer.us Dopo diciassette anni di silenzio, torna a far parlare di se una leggenda del grindcore più

Inevitable (intro) – Darker Days Ahead – Crematorium – Fallout – Doomed Forever – Mayhem – Blind Army – Nightmare – Legacy Of Brutality – Dead Shall Rise V.06 – Victim Of Greed – Ghost Train (outro)

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Dopo diciassette anni di silenzio, torna a far parlare di se una leggenda del grindcore più articolato: i Terrorizer, con il solo, storico album "World Downfall", sono stati in grado di segnare in modo indelebile la storia della musica estrema, riuscendo a costituire un vero e proprio supergruppo di estremisti sonori. Oggi si ripresentano con una formazione per due quarti fedele all'originale (Pintado alla chitarra e Sandoval dietro le pelli), un gravissimo lutto (è di pochi mesi fa la notizia della morte dello stesso Pintado), e un disco nel quale il tempo pare essersi fermato. "Darker Days Ahead" riparte infatti dalla stessa micidiale miscela di death metal, grindcore chirurgico e hardcore alla Discharge che aveva elevato a rango di classico il suo lontano predecessore: che non siano state operate cesure di sorta lo dimostra la rielaborazione di "Dead Shall Rise", già presente su "World Downfall" e qui rinominata "Dead Shall Rise V.06". Altri segni di netta continuità rispetto alla tradizione sono costituiti dall'artwork e dai testi di ogni singolo pezzo, come sempre a metà strada tra Napalm Death ed Extreme Noise Terror. Qualche lieve differenza è riscontrabile solamente nell'approccio più lento e pesante di alcuni pezzi, ma nel complesso è evidente il risvolto nostalgico che influenza l'intera operazione: ovvio quindi che la nuova emissione non regga il confronto con il passato, sia per ispirazione sia per l'ineluttabile trascorrere del tempo e dell'evoluzione musicale. "Darker Days Ahead" rimane però un buon disco, a tratti ottimo, onesto e diretto, ideale per tutti quelli che sono cresciuti con i mostri sacri del death e del grind: e rimane un epilogo più che degno per la carriera del grande Jesse Pintado, che tra Napalm Death, Lock Up e gli stessi Terrorizer ha scritto pagine indimenticabili nella storia del metal più viscerale.

S.M.

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