[Hard Rock] Slash – Slash (2010)

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http://slashonline.comhttp://www.roadrunnerrecords.it La lista di ospiti che venivano annunciati ogni settimana per il disco di Slash non finiva mai: Ozzy, Myles Kennedy, Ian Atsbury, Cornell, Lemmy, Dave Grohl, Kid Rock, Iggy Pop e pure Fergie tra i super nomi che avrebbero prestato la propria voce a un album che si preannunciava imperdibile, una vera e propria



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La lista di ospiti che venivano annunciati ogni settimana per il disco di Slash non finiva mai: Ozzy, Myles Kennedy, Ian Atsbury, Cornell, Lemmy, Dave Grohl, Kid Rock, Iggy Pop e pure Fergie tra i super nomi che avrebbero prestato la propria voce a un album che si preannunciava imperdibile, una vera e propria rock opera.
Si era in sostanza alzato parecchio fumo prima ancora di azzannare l’arrosto vero e proprio, e ora che il piatto è pronto possiamo dire che le aspettative sono state in parte deluse. In parte ovviamente, probabilmente l’hype era troppo elevato e sentire Ozzy, Lemmy o Iggy Pop su pezzi così lineari e privi di picchi emozionali ci ha forse deluso oltre misura. Inoltre le canzoni a lungo andare tendono un po’ tutte a somigliarsi in termini di strutture compositive, esclusion fatta ovviamente per la timbrica di turno che siede dietro al microfono.

Tuttavia questo è da considerarsi come un progetto (originariamente intotitolato “Slash & Friends”), che ha voluto celebrare il chitarrista e le sue collaborazioni con alcuni mega nomi di fama mondiale, quindi un disco di rock non troppo cervellotico o impegnato ma molto easy ed immediato.
Di conseguenza il giudizio va calibrato anche su quest’aspetto. Da segnalare le buone perfomance di Fergie, Skin wanna-be in “Beautiful Dangerous”, di Myles Kennedy (ma avevate dubbi?) sull’intrigante “Back From Calì”, la strumentale “Watch This” con Dave Grohl e Duff McKagan e la moderna “Nothing To Say” col singer degli Avenged Sevenfold M.Shadows.

In sostanza questo cd sarà per alcuni una gustosa jam session che vede coinvolte diverse stelle, per altri una mera operazione di marketing con giusto un paio di momenti meritevoli. A voi la scelta, noi ci limitiamo ad attendere il tour estivo europeo della rockstar dando la sufficienza d’ufficio a un disco abbastanza manieristico.

Paolo Sisa

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